Il nuovo patron della Reggina Calcio, Claudio Lotito, si è presentato ufficialmente il 20 luglio 2026 allo stadio Granillo di Reggio Calabria, affiancato dal sindaco Francesco Cannizzaro. L'evento ha visto la partecipazione di circa quattromila tifosi, accorsi per il primo incontro pubblico con la nuova proprietà. Lotito ha chiarito che la Serie D rappresenta “solo un momento di partenza”, sottolineando il suo impegno nel rilanciare la società: “sono qui per fare fatti e ci metterò tutto l'impegno”.
Nel corso dell'incontro, Lotito ha rivelato di essere stato coinvolto emotivamente dal sindaco Cannizzaro, che nei mesi precedenti aveva lanciato un appello per il rilancio della squadra.
“Siamo due persone del fare e non del proclamare. Vogliamo, insieme a Ciccio, riportare l'orgoglio dell'appartenenza”, ha affermato Lotito, rivolgendo ai sostenitori un chiaro messaggio: “l'unica cosa che chiedo è che ci sia lealtà, correttezza da parte vostra”.
Il Progetto Sportivo e i Primi Annunci
Durante la presentazione, Lotito ha confermato che la Reggina è stata regolarmente iscritta al campionato di Serie D. Ha inoltre annunciato la nomina di Giancarlo Romairone, con un passato nella Lazio, come nuovo direttore sportivo. Il patron amaranto ha illustrato l'avvio di un progetto tecnico ambizioso: l'allenatore è già stato scelto e sarà presentato a breve, mentre la valutazione dei giocatori è in corso.
Prima dell'incontro al Granillo, Lotito ha visitato il centro sportivo Sant'Agata, struttura storica per gli allenamenti e le attività giovanili della Reggina, incontrando ex membri della vecchia società e confermando alcuni profili all'interno dello staff.
Rivolgendosi ai tifosi, Lotito ha enfatizzato l'importanza del loro sostegno: “Vedrete che tutti insieme porteremo in alto la Reggina. Un pubblico così non merita una società che vivacchia, ma una società leader”. Ha anche scherzato sulla collaborazione con il sindaco, notando: “Qualcuno comincia a dire attenti a quei due”.
Il Futuro e il Tema della Multiproprietà
Lotito ha affrontato apertamente il tema della multiproprietà, specificando che la priorità attuale è ottenere risultati nel campionato in corso.
Ha poi espresso la sua visione critica sulla normativa attuale, ricordando come la modifica delle regole sulle doppie società abbia, a suo avviso, creato un danno al calcio italiano. “Avere una doppia squadra non risolve il problema perché se oggi fossi venuto qui con la Lazio 2 non sarebbe interessato a nessuno”, ha spiegato. Ha evidenziato come in Europa le multiproprietà siano diffuse e ha rivelato di aver proposto alla Lega Calcio di ripristinare il sistema delle doppie società. “Se noi ripristiniamo quel sistema di sinergia sportiva, economico e territoriale riportiamo il calcio chiaramente com'era prima”, ha concluso, delineando una chiara prospettiva per il futuro del calcio italiano.