La dirigenza nerazzurra cerca un rinforzo pronto per la fascia destra. Se il Tottenham non aprirà al prestito per Spence, l'Inter potrebbe virare su una soluzione 'low cost' come Delprato o Costa.
Cristian Chivu lo ha ammesso chiaramente: l’Inter ha necessità d'intervenire sul mercato per coprire il vuoto lasciato dalla cessione di Denzel Dumfries, passato al Real Madrid. Trovare un profilo adatto a offrire la stessa spinta atletica dell'olandese non sarà facile. Il tecnico nerazzurro preferirebbe un nome d'esperienza, capace di garantire rendimento immediato e d'innalzare la cifra tecnica della rosa.
L'impressione è che sia la dirigenza che l'allenatore intendono oggi evitare scommesse a lungo termine. Luis Henrique, al momento, non ha dimostrato di poter gestire con continuità la doppia fase da laterale a tutta fascia nel 3-5-2, mentre l'adattamento di Andy Diouf resta una soluzione d'emergenza...
Da Spence a Singo: come cambiano i piani dell'Inter di Chivu
Inizialmente la strategia di Marotta e Ausilio prevedeva l'ingaggio di un giovane da valorizzare. Il primo obiettivo era Marco Palestra dell'Atalanta, poi finito al Chelsea, mentre la pista Anan Khalaili è sfumata in extremis per questioni legati all'abilitazione medica.
Con il tempo che stringe, la proprietà Oaktree e l'area sportiva hanno virato su un profilo già pronto.
Il nome in cima alla lista delle preferenze di Chivu è Djed Spence del Tottenham: un laterale di grande impatto fisico e corsa, che conosce già il calcio italiano. L'ostacolo principale è la valutazione degli Spurs, che dopo la vetrina estiva chiedono circa 40 milioni di euro.
A oggi, l'ipotesi più probabile è che Ausilio e Marotta tentino un affondo nei giorni conclusivi del mercato, proponendo un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto condizionato alle presenze o alla qualificazione in Champions League. Se il club inglese dovesse fare muro, la dirigenza virerà su una soluzione ponte a cifre contenute o a costo quasi zero, congelando il grande investimento alla finestra di mercato successiva.
L'altra alternativa di livello resta Wilfried Singo del Galatasaray, operazione comunque onerosa. Inoltre, per l'ex Monaco e Torino, si pone il problema della tenuta fisica: nell'ultimo anno è stato spesso fermo per infortunio.
Delprato e Alberto Costa: i profili d'equilibrio
Qualora le piste principali dovessero sfumare, l'Inter valuterà profili più d'equilibrio ed economici. Piace Kilian Sildillia del PSV Eindhoven. Ma la paura è che gli olandesi possano sparare alto. Quindi i due nomi sul tavolo per un'operazione a basso costo sono Enrico Delprato del Parma e Alberto Costa del Porto, verso i quali Chivu mostra tuttavia un gradimento tiepido.
Enrico Delprato, capitano del Parma, è un nome che l'allenatore dell'Inter già conosce.
Si tratta di un jolly difensivo nato come centrale ma capace di agire da terzino e da braccetto nella difesa a tre. Nel 3-5-2 di Chivu garantirebbe copertura difensiva e, da un punto di vista tattico, collegherebbe le sue caratteristiche a quelle di Matteo Darmian, partito da svincolato.
Il suo rinnovo con il Parma è in stallo per via della distanza tra la richiesta dell'entourage (circa un milione a stagione) e l'offerta della società. A un anno dalla scadenza del contratto, la valutazione del cartellino si attesta sotto i 10 milioni di euro.
Alberto Costa ricorda maggiormente Dumfries per forza fisica e velocità, ma necessita di un percorso di crescita nella fase di ripiegamento difensivo, trovandosi più a suo agio in fase d'impostazione. La sua valutazione si aggira tra i 12 e i 15 milioni di euro. Il Porto non chiude a formule flessibili, lasciando aperta la porta a un'operazione in prestito con riscatto condizionato.