Al momento di uscire in giardino per i giochi all'aria aperta, bambini e maestre di una scuola dell'infanzia di Firenze si sono visti circondati da ponteggi e impalcature lungo tutto l'edificio scolastico e intorno ai cancelli che circondano l'area esterna della struttura. Durante la mattina, infatti, alcuni operai di una ditta, incaricati di intervenire per un lavoro di manutenzione al tetto, avevano installato dei ponteggi per poter iniziare la ristrutturazione.

Sembra strano che insegnanti e custodi non si siano accorte di niente ma si sa che durante le attività ludiche i bambini sono abbastanza rumorosi e forse la cosa è passata inosservata.

La coordinatrice del plesso scolastico ha richiamato gli operai che stavano ancora montando altri tubi d'acciaio e ha ordinato di fermare il lavoro perché poteva rappresentare un pericolo per i bambini che ancora frequentano l'asilo, chiedendo loro come mai i lavori di ristrutturazione che dovevano iniziare i primi di luglio fossero stati anticipati quando ancora la scuola era aperta.

I manovali, forse stranieri, hanno consigliato alla responsabile di mettersi in contatto con il titolare della ditta appaltatrice per chiedere delucidazione ed eventualmente presentare le rimostranze, dato che loro erano stati incaricati dallo stesso di eseguire questi interventi e non sapevano degli eventuali accordi presi e dei termini fissati per iniziare i lavori.

L'insegnante ha telefonato al proprietario della ditta edile che ha fornito come scusa il fatto che credeva che la scuola fosse già chiusa non ricordando che nelle scuole dell'infanzia le attività didattiche terminano il 30 giugno.

I lavori sono stati sospesi ma le impalcature non potranno essere rimosse malgrado le proteste del personale scolastico e dei genitori dei bambini frequentanti la scuola.