L'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato ufficialmente che la Nigeria, il più popoloso paese africano, è ora libera dal contagio del virus Ebola dopo 42 giorni senza nuovi casi. Questo è uno straordinario successo per dimostrare al mondo che il virus Ebola può essere controllato ed arginato, ma occorre chiarezza, in quanto si è vinta solo una battaglia. La guerra sarà vinta solo quando tutta l'Africa occidentale sarà libera dal virus. Un medico di Medici senza Frontiere afferma che se le persone avessero accesso a cure sanitarie anche di base, la possibilità di guarire ci sarebbe, e così facendo nei centri si potrebbe arrivare a far crollare la mortalità ben sotto il 50%, in modo che più della metà dei pazienti ne uscirebbe guarita.
Si fa così strada la speranza nella lotta ad Ebola. Una speranza a cui dà forza Rui Gama Vaz, responsabile dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che afferma che il paese è Ebola-free proprio come il Senegal, dichiarato libero dal contagio pochi giorni fa. Ma la speranza non significa abbassare la guardia. In Europa negli aeroporti scattano oggi controlli più severi mentre l'unione si è dotata di un coordinatore unico, come dice la ministra degli Esteri Mogherini, riferendo della guerra al terribile virus. La situazione resta però drammatica in Liberia, Sierra Leone e Guinea, con 4500 morti, ma la UE annuncia un nuovo impegno per l'Africa.
E' solo una tappa nella guerra contro l'epidemia.
I tempi sono stretti, serve un miliardo di euro di aiuti, dice il ministro degli esteri britannico Hammond, ma ieri i 28 ministri degli esteri dell'UE hanno solamente deciso la nomina a breve di un responsabile unico per l'emergenza. E' chiaramente urgente il massimo coordinamento con tutte le forze internazionali e lo stanziamento di maggiori aiuti per i paesi più colpiti.
Dal punto di vista pratico ed immediato, i principali scali europei stanno organizzando maggiori controlli sui passeggeri provenienti dai paesi più a rischio, mentre la commissione europea devolverà 25 milioni di euro per la ricerca di un vaccino. Nel frattempo, come ulteriore buona notizia, negli Usa sono usciti dalla quarantena quattro persone che erano venute a contatto con l'infermiera contagiata a Dallas, e sono state emanate nuove linee guida più stringenti per gli operatori sanitari onde evitare nuovi contagi.