E' proprio il caso di dire che al 26 ottobre 2014 il mistero sulla morte di Elena Ceste si infittisce dopo l'esame autoptico conseguente all'ormai famoso ritrovamento del corpo nel canale di scolo, dove si stavano effettuando alcuni lavori di bonifica: l'autopsia, mirata a chiarire le cause della morte della mamma di Costigliole non ha fatto emergere segni di ferite tali da spiegare la morte. Bisogna chiarire meglio questo punto: trascorsi molti mesi dal decesso il cadavere era ovviamente decomposto, al punto che ferite inconstestabili non possono essere individuate. Sul cranio ci sono lesioni che però possono spiegarsi per il fatto che è stato coperto di fango per un lungo periodo. Gli esami non finiscono qui perché ora servono quelli tossicologici. Non resta che aspettare per capire qualcosa di più della morte di Elena Ceste.

Caso Elena Ceste: le tre ipotesi possibili

Di enorme rilievo risulterà l'esame istologico che potrebbe accreditare l'ipotesi 1 e cioè quella dell'annegamento, possibile in caso di suicidio. In questo caso saranno ritrovate tracce di alghe unicellulari nei bronchi e negli alveoli. La donna, dicono le amiche, era molto depressa, ma questo non basta a provare il suicidio anzi in un certo senso è proprio la depressione che può inibire atti inconsulti. Il suicidio è un atto che ha più contiguità con la follia.

L'ipotesi 2 consiste nell'eventualità che Elena Ceste sia scivolata nel canale, magari perché in stato confusionale. Teniamo presente che non aveva gli occhiali con sé ed essendo molto miope in effetti c'è questa possibilità. L'ipotesi 3 - quella di un omicidio - volontario? Preterintenzionale? - sarebbe da verificare se queste tracce di alghe non saranno trovate. In questo caso potrebbe essere stata uccisa e poi buttata nel canale di scolo. Gli specialisti dei Ris intanto indagano anche nell'abitazione dei Buoninconti/Ceste e fa un certo effetto pensare che sono trascorsi tutti questi mesi (circa nove) dalla improvvisa sparizione.



Trapela intanto un particolare che sembra accreditare l'ipotesi 3: il corpo sembrava nascosto da qualcuno che ha tentato di occultarlo utilizzando rami e arbusti: non è certo dettaglio di poco conto. La sera prima della scomparsa, Michele Buoninconti e la moglie Elena Ceste avevano litigato fino a tarda notte a causa di vicende extraconiugali che avevano comprensibilmente indispettito il marito. E' comunque ancora presto per trarre conclusioni affrettate: ora è bene lasciar lavorare gli inquirenti.











Segui la nostra pagina Facebook!