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La Cassazione ha accolto il ricorso del procuratore generale Francesco Iacovello che chiedeva la cancellazione della sentenza di secondo grado che aveva condannato Stephan Schmidheiny. I parenti delle vittime hanno scandito tutta la loro rabbia al grido di "Vergogna, vergogna". Il caso Eternit è considerato uno dei più grandi disastri ambientali italiani con oltre tremila vittime. Il procuratore generale della Cassazione ha spiegato che l'accusa di disastro in questo caso non era sostenuta dal diritto, in quanto gli effetti del fatto contestato agli imputati si erano manifestati solo a distanza di decenni. Il pm Iacoviello si era rivolto alla Corte con queste parole: «Anche se oggi qui si viene a chiedere giustizia, un giudice tra diritto e giustizia deve scegliere il diritto».


I parenti, nello sconforto più totale, vedono sfumare la possibilità di ottenere un risarcimento, anche se il pm Guariniello commenta: "Il reato c'è. Adesso possiamo aprire il capitolo degli omicidi", rilevando che "la Cassazione non si è pronunciata per l'assoluzione. Il reato evidentemente è stato commesso, ed è stato commesso con dolo. Abbiamo quindi spazio per proseguire il nostro procedimento, che abbiamo aperto mesi fa, in cui ipotizziamo l'omicidio"


Numerosi gli interventi politici a seguito della sentenza. Il premier Matteo Renzi ha assicurato che "il governo cambierà i tempi della giustizia e le regole sulle scadenze dei reati". Il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti intervistato da radio 24 ha espresso la propria posizione con queste parole "So che ai politici non tocca commentare le sentenze della giustizia ma nel cuore quello che provo è una grande, grande tristezza".


Nel frattempo il Comune di Casale Monferrato, dove si estendeva l'insediamento produttivo della ditta Eternit, ha proclamato il lutto cittadino. Non si dà però per vinto il Sindaco Concetta Palazzetti, la quale annuncia "continueremo la nostra lotta". L'Eternit aveva iniziato la propria attività nel 1907 cessando completamente nel 1986. Durante tutto il complessivo periodo di attività le assunzioni furono di circa 5000, con presenza simultanea anche di 3500 addetti.