Nella missione Rosetta sono tante le incognite e le aspettative. Dopo 10 anni di viaggio Philae si è staccato dalla sonda madre ed è atterrato dopo circa sette ore sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko a 500 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Erano le 17:04 ora italiana quando è stato dato l'annuncio ufficiale. Possiamo provare ad immaginare quanta precisione e tecnologia e calcoli ci siano voluti per consentire ad una piccola sonda automatica di centrare l'obiettivo di pochi chilometri di lato nello spazio infinito dopo un viaggio così lungo.

Ed in questo caso, come motivo di orgoglio in più, il fatto che la spedizione è quasi esclusivamente europea, da parte dell'Esa e delle agenzie che la compongono, tra cui l'italiana ASI. Ci sono stati ringraziamenti anche alle agenzie spaziali americane, canadesi ed australiane per l'appoggio logistico e per le trasmissioni.

Alle 17:10 Andrea Accomazzo, Flight Director della missione, al microfono pronuncia le prime parole ufficiali: "Il lander è ufficialmente atterrato sulla cometa".

La soddisfazione è enorme perché non erano in pochi a pensare che la sonda sarebbe andata a schiantarsi tra le rocce o le sabbie del corpo celeste.

C'è ancora dubbio sulla consistenza del terreno, infatti, e si specula su come possa essere, e fino al momento delle analisi rimarremo col dubbio.

Questa missione viene paragonata allo sbarco sulla luna perché è la prima volta che l'umanità potrà vedere da vicinissimo ed analizzare uno di quegli elementi che sono i mattoni fondanti del nostro sistema solare. Sono state le comete a trasportare sostanze organiche oltre ai vari semplici composti che hanno formato le stelle ed i pianeti, e probabilmente hanno portato la vita sul nostro pianeta e chissà su quanti altri.

Per carpirne i segreti della fase iniziale della formazione del sistema solare così come per capire se l'acqua si è formata insieme alla Terra o se viene dalle comete così come la vita, come ci suggerisce l'ipotesi della Panspermia riguardo alcuni mattoncini essenziali per la vita sulla Terra. L'elemento chiave è una speciale trivella realizzata in Italia che prenderà campioni del suolo della cometa.

Le analisi ci sveleranno i segreti che quel terreno racchiude e probabilmente capiremo di più su quello che è stata l'origine della vita sul nostro pianeta.

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