Tensione alle stelle e tanta paura nel ragusano in queste concitate ore di indagini serrate per dare un volto e un nome alla persona responsabile della morte di Andrea Loris Stival: un omicidio insopportabile per un'intera comunità che ora, forse anche perché teme la convivenza con un potenziale mostro, comincia a dare segnali di voler collaborare con gli investigatori. Una donna dice di avere notato Andrea Loris Stival aggirarsi nei pressi della scuola e di avergli chiesto di cosa avesse bisogno ma il bimbo rispose di non avere bisogno di niente. Un'altra donna ha detto di avere notato un paio di mutandine blu in mezzo alla strada e di averle spostate sul marciapiede dove sono state successivamente recuperate.

Potrebbe davvero trattarsi degli slippini di Andrea Loris Stival in quanto il suo corpo trovato nel canalone nei pressi del Mulino era privo di essi pur indossando i pantaloni, seppure senza la cintura. Intorno all'improvvisa apparizione delle mutandine è nato un piccolo giallo. Perché non sono state notate prima? Gli investigatori sono quasi certi che il piccolo sia giunto al Mulino a bordo di un mezzo, auto o motorino. A ben guardare anche una bicicletta sarebbe stata sufficiente a percorrere 4 km ma in questo caso il bambino sarebbe stato certo notato da qualcuno.



Rimane il mistero su una frase che sarebbe stata pronunciata dal papà di Andrea Loris Stival, un uomo di 29 anni: 'Perché prendersela con mio figlio? Questa volta lo uccido'. Una frase sulla quale si è soffermata l'attenzione di molti che tuttavia è stata smentita ma che alimenta il noto circuito di "leggende metropolitane" che spesso nascono intorno a vicende di sangue.

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La madre di Andrea Loris Stival - per tutti semplicemente Loris - è molto giovane, ha solo 25 anni e ora deve convivere, secondo quanto ci viene detto, col senso d'angoscia di non aver portato il piccolo fin dentro la scuola o addirittura fino alla classe. Superfluo dire che la donna è distrutta e passa le notti in bianco seguendo ora dopo ora le indagini. La coppia ha un secondo bimbo di 4 anni col quale tentare di continuare una vita familiare che risentirà sempre di questa dolorosa esperienza. Gli Stival sono di origini venete con esperienze in Libia fino al sorgere della dittatura di Gheddafi che riportò questa famiglia nel nostro Paese. Si è appreso che ad informare la madre sull'assenza a scuola di Andrea Loris Stival sono stati i compagni e le compagne di classe del bimbo. Si apprende seguendo le indagini anche che il piccolo si era appassionato al mondo delle arti marziali e viene anche il dubbio che proprio in questo particolare ambito sportivo potrebbe essere entrato in relazione con ragazzi più grandi di lui, magari per "rubare" qualche tecnica particolare.

Andrea Loris Stival è descritto come un tipo interoverso e anche su questo aspetto bisognerebbe forse soffermarsi per capirne i motivi, in quanto tale atteggiamento potrebbe derivare da qualche trauma, anche lieve, di carattere psicologico. Le indagini sono ormai entrate nel vivo.