Si continua ad indagare sulla morte del piccolo Andrea Loris, scomparso sabato scorso e ritrovato cadavere nei pressi di un mulino abbandonato nel tardo pomeriggio. Gli ultimi sviluppi delle indagini confermano il ritrovamento, da parte dei carabinieri, a poca distanza dalla sede dell'edificio scolastico frequentato dalla piccola vittima, di un paio di mutandine blu da bambino con una scritta e con l'immagine di un piccolo lupo. Da alcune indiscrezioni, che gli investigatori non hanno però confermato, il bambino, al momento del ritrovamento, non indossava gli slip.
Per sapere con esattezza se appartengono al piccolo, dovranno essere eseguiti gli esami del DNA. Si continua a cercare lo zainetto blu che il bimbo aveva con sé al momento della scomparsa. Intanto l'autopsia conferma la morte da strangolamento che sarebbe avvenuta intorno alle 10 e le 10 e 30 di sabato mattina.
Visionate le immagini delle telecamere di sorveglianza poste luogo le strade di Camerina Santa Croce, il paese in provincia di Ragusa dove è avvenuta al tragica vicenda. Sembra che dalle riprese video non compaia il bambino mentre invece si vedrebbe l'auto della madre. La donna è stata convocata in questura per una nuova testimonianza. Alcuni dubbi sarebbero sorti negli inquirenti sulla ricostruzione della mattina di sabato scorso in cui la madre dichiara di aver accompagnato il figlio alla scuola elementare Falcone e Borsellino, dove invece non è mai entrato.
Da alcune testimonianze si apprende che, accanto al luogo del ritrovamento del corpo del bambino, ci sarebbe stata un'auto bianca parcheggiata. I carabinieri stanno cercando di identificare il tipo di auto e controllare se l'informazione corrisponda a verità, a meno che non si tratti dell'auto del cacciatore che ha trovato il corpo di Andrea, dopo essersi messo alla ricerca del bambino come gli altri abitanti del paese. Il primo ad essere indagato era stato infatti il cacciatore che ha scoperto il corpo, Orazio Fidone, anche in merito al fatto che è stato trovato in possesso di pallottole ed armi illegali senza regolare licenza di caccia. Nel pomeriggio gli è stato notificato un avviso di garanzia. Intanto gli abitanti del paese chiedono giustizia per il piccolo Loris esponendo uno striscione vicino alla sede della scuola elementare frequentata dal bambino.