Sono ancora avvolte nel mistero le sparizioni di Gilberta Palleschi, Guerrina Piscaglia per le quali ancora le indagini proseguono a 360 gradi. Per quanto riguarda invece Roberta Ragusa, la Procura ha le idee molto chiare e il caso potrebbe finalmente essere arrivato ad una svolta decisiva. Ecco tutti ultimi aggiornamenti ad oggi 6 dicembre su tre gialli di cronaca che sono davvero entrati nel cuore degli italiani.
Gilberta Palleschi, news del 6 dicembre: un testimone ha sentito una donna urlare e un'auto partire
L'insegnante di inglese di Sora manca ormai da casa dallo scorso 1° novembre e la sua sparizione continua ad essere avvolta nell'assoluto mistero.
L'ipotesi più plausibile resta al momento quella dell'aggressione e del sequestro di persona che potrebbe essersi concluso tragicamente. A tal proposito, un testimone che abita a pochi metri dal luogo nel quale si presume sia avvenuta la violenza, afferma di avere sentito una donna urlare proprio il mattino del 1° novembre e di aver visto poi un'auto partire a velocità sostenuta. Forse qualcuno ha cercato di mettere in atto un sequestro? Se così fosse, ipotizzando che poi le cose possano essere degenerate, il corpo di Gilberta Palleschi potrebbe ora essere molto lontano: è questa la tesi di Quarto Grado, sviluppata nella puntata andata in onda ieri sera su Rete 4.
Guerrina Piscaglia, aggiornamenti del 6 dicembre: Padre Gratien continua ad essere l'unico indagato
Sono poche le novità degli ultimi giorni riguardante il caso di Guerrina Piscaglia, scomparsa ormai dallo scorso 1° maggio.
Padre Gratien continua ad essere l'unico indagato per sequestro di persona sebbene al momento gli inquirenti non abbiano prove inconfutabili a suo carico. Lo stesso Vescovo di Arezzo, la cui intervista è andata in onda nella puntata di Chi l'ha visto dello scorso mercoledì, ha confermato che non bisogna fermarsi alle apparenze: il prelato ha preferito non commentare le foto di una suora nuda trovata nel PC del sacerdote africano.
Roberta Ragusa: Antonio Logli verrà processato
Le indagini di quasi tre anni sembrano aver portato finalmente ad un punto di svolta. Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa e da sempre indicato come il principale indagato per la sua sparizione, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio volontario e distruzione di cadavere.
Dunque l'uomo verrà processato con tutta probabilità a partire dalla prossima primavera. La famiglia di Roberta Ragusa continua però a dirsi preoccupata: senza la presenza di prove concrete, potrebbe non essere fatta giustizia.