Si è tenuta ieri mattina nel Palazzo di Giustizia di Catania, l'udienza per un'eventuale scarcerazione riguardante Veronica Panarello, la giovane madre del piccolo Loris Stival, bambino di otto anni scomparso e ritrovato morto il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, Ragusa. A rappresentare l'accusa è il procuratore di Ragusa Giuseppe Petralia, mentre per la difesa è sceso in campo l'avvocato Francesco Villardita.

A tale udienza ha assistito anche Veronica (26 anni), la quale si trova in carcere dal nove Dicembre, prima in quello di Catania, poi il trasferimento nel carcere di Agrigento. Il Tribunale del riesame avrà tempo fino al 3 gennaio per decidere se la giovane donna (madre peraltro di un altro bambino), dovrà restare in carcere oppure essere liberata.

"Troppe criticità in questa vicenda giudiziaria" ha dichiarato l'avvocato Villardita prima di entrare nel Palazzo di Giustizia.

Il legale della Panarello afferma che la sua cliente è serena e fiduciosa, consapevole di essere una delle vittime e non la carnefice di questa storia. Villardita ribadisce che confuterà tutte le prove e le tesi di natura empirica, che hanno portato ingiustamente la madre di Loris ad essere incriminata. "Siamo fiduciosi nei giudici e nella giustizia, Veronica tornerà libera" commenta Antonella Stival, zia paterna di Loris, mentre il legale di Davide Stival (padre del piccolo), ha messo in guardia il suo assistito: "Ho il dovere di dirti che i giudici potrebbero anche scarcerarla".

Secondo l'avvocato Daniele Scrofani, il suo assistito vivrebbe ancora come se Loris fosse ancora tra noi: "Ce l'ho accanto dalla mattina alla sera e non mi lascia mai" ripeterebbe l'uomo.

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Per ultima cosa, Veronica Panarello ha dichiarato quale sarà la sua prima meta nel caso in cui le verrà ridata la libertà: "Correrò al cimitero per piangere Loris". Ricordiamo che finora tra i familiari, l'unico ad essere andato a trovare la ragazza in carcere è stato il padre Francesco Panarello, convinto dell'innocenza della figlia.