Parigi è sotto un attacco terroristico senza precedenti nella storia recente. I due terroristi franco-algerini, i fratelli Kouachi che il 7 gennaio avevano massacrato 12 persone nella redazione parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo sono asserragliati in una tipografia nella cittadina di Dammartin en Goele, in Rue Clement, a circa 40 chilometri a nord-est di Parigi con un ostaggio, e per ora pare che non ci sia nessuna possibilità di trattativa.

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Ovviamente la cittadina è stata circondata dalle forze di sicurezza francesi e isolata dal resto del Paese.

Ma la clamorosa notizia è che anche l'assassinio di ieri della poliziotta a Parigi a Montrouge sia collegato alla strage dei fratelli terroristi; gli autori dell'omicidio sono stati identificati come Amedy Coulibaly e Hayat Boumeddiene, a piede libero almeno fino a ieri. Ora pare che uno dei due, Amedy Coulibaly, sarebbe riuscito stamane ad asserragliarsi in un supermercato ebraico a Porte de Vincennes, nella zona sud di Parigi; l'uomo è armato di 2 kalashnikov, e ha preso in ostaggio alcune persone dopo essere sfuggito ad una perquisizione.

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Purtroppo le notizie che vi stiamo dando vanno prese con il beneficio dell'incertezza, perché la situazione è ancora in evoluzione e si teme che ci siano altri commando in azione in qualche altra parte della città. Si è temuto ad esempio che ci fosse un'autobomba nei pressi della Tour Eiffel, ma si è trattato fortunatamente di un falso allarme.

Il terrorista asserragliato nel negozio kosher avrebbe minacciato di uccidere gli ostaggi nel caso venissero uccisi i fratelli Kouachi e questo ha dato conferma che gli eventi degli ultimi 3 giorni sono collegati tra di loro in una strategia che segna un nuovo salto evolutivo del terrorismo islamista.

In questo scenario sconvolgente, il presidente Hollande ha lasciato l'Eliseo a piedi, e scortato da agenti di sicurezza, per recarsi al ministero dell'Interno, scortato da agenti con armi ben in vista dove segue l'evolversi della situazione. Ieri il presidente aveva invitato all'unità nazionale raccogliendo il favore del principale avversario politico Nicholas Sarkozy, mentre alla marcia repubblicana convocata per domenica prossima per la difesa dei valori laici e repubblicani contro il fondamentalismo islamico non è stata invitata Marine Le Pen, considerata persona non gradita, anche per il suo cavalcare gli episodi di questi giorni per riproporre il suo razzismo contro gli immigrati e addirittura il ripristino della pena di morte in Francia.

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