Si è finalmente scoperta la vera identità di "Jihadi John", il boia dell'Isis che ha decapitato James Foley e altri ostaggi occidentali. Ha ventisette anni, è di Londra e il suo nome di battesimo è Mohamed Emwazi. Il boia è diventato famoso in tutto il mondo per il suo accento britannico e per l'atrocità delle sue decapitazioni. A rivelare la notizia è stata la Bbc, che ha aggiunto altri dettagli sul boia dell'Isis. 

Ultime news Isis, scoperta l'identità del boia "Jihadi Jonh": è di londinese e si chiama Mohamed Emwazi  

Secondo quanto riporta la Bbc, Mohamed Emwazi proviene dalla zona occidentale di Londra; la sua prima decapitazione risale al 19 agosto di un anno fa, quando fu assassinato l'ostaggio James Foley.

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Il boia "Jihadi John" era noto ai servizi segreti; nei video compare sempre vestito di nero, mentre impugna un coltello per uccidere gli ostaggi. L'uomo sarebbe originario di una famiglia di buone condizioni economiche che abita nella zona occidentale di Londra e avrebbe una laurea in informatica. Sempre secondo quanto riportato dalla Bbc, il boia sarebbe giunto in Siria tre anni fa, per fare parte dell'Isis.

Ultime news Isis, i fondamentalisti islamici continuano a spargere terrore e sangue: rapiti 350 cristiani in Siria

Intanto, i fondamentalisti islamici continuano a spargere terrore e sangue.

Isis, svelata l'identità del boia
Isis, svelata l'identità del boia

I terroristi dello Stato islamico, infatti, secondo le ultime indiscrezioni, riportata dal sito "Huffington Post", avrebbero ucciso quindici cristiani in Siria, tra cui una donna. Inoltre, i fondamentalisti islamici avrebbero portato trecentocinquanta cristiani nella regione del Monte Adbul Aziz, dove ora sono tenuti come ostaggi. Ma la loro violenza non si ferma qui: gli uomini dell'Isis hanno distrutto reperti e statue antiche del museo di Ninive, l'antica capitale del regno assiro.

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Alcune di queste opere d'arte risalgono a tremila anni fa ed erano di valore inestimabile. Le immagini dello scempio, avvenuto nella periferia di Mosul, hanno fatto il giro del mondo; i fondamentalisti islamici hanno usato picconi e martelli pneumatici per creare questa orrenda barbaria. Si è trattato di un vero e proprio insulto all'arte, dettato da un'ignoranza che genera sempre più violenza, una violenza inspiegabile. 

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