L'Isis ha diffuso sul web nuovi messaggi di minaccia all'Italia. Secondo quanto riporta il "Site", il sito americano che monitora i movimenti dei jihadisti, un terrorista avrebbe esortato l'Italia a non muovere guerra all'Isis, altrimenti il Mediterraneo "sarà colorato dal sangue dei cittadini". La notizia è stata riportata anche dal sito "Lettera 43". Non è la prima volta che lo Stato Islamico minaccia il nostro Paese; nelle scorse settimane, infatti, l'Isis ha diffuso sul web messaggi in cui i terroristi affermano di volere attaccare direttamente Roma, in quanto città simbolo della cristianità e dell'Occidente. Nel nuovo messaggio, però, si fa riferimento all'azione di potenziali lupi solitari italiani che possano intervenire in Libia contro l'azione dell'Isis. 

Si tratta solo di propaganda o il rischio esiste?

Lo Stato Islamico non ha parlato di un attacco imminente al nostro Paese, ma ha evocato dei "lupi solitari"; l'allerta è dunque massima.

Secondo fonti di 007 si tratterebbe di una "campagna di guerra psicologica" messa in atto dai jihadisti. Il "Site" ha anche diffuso una foto con una lapide e con un boia che tiene un coltello dopo avere decapitato degli egiziani copti. Secondo i servizi segreti sarebbe molto difficile capire se si tratti di semplice propaganda o se il pericolo di un attacco all'Italia esista davvero. L'unica notizia sulla quale non c'è alcun dubbio è che l'Isis ha intensificato la campagna mediatica contro il nostro Paese proprio a causa della delicatissima situazione in Libia, dove il Governo italiano si è proposto di intervenire. In ogni caso, la minaccia è stata rivolta all'Italia e non alla città di Roma, come invece è avvenuto nelle scorse settimane, quando i terroristi avevano affermato di essere a Sud della Capitale.

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Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha rassicurato gli italiani, affermando che ci sarebbe la massima allerta, specialmente sul controllo degli immigrati che arrivano sulle coste italiane. "I controlli sono efficientissimi, - ha detto Angelino Alfano - e collaboreremo con le procure".