Linda Scattolin, l'atleta italiana, nazionale di triathlon, investita mentre si allenava in Sudafrica, non ce l'ha fatta. E' deceduta all'ospedale di Città del Capo, dove era stata ricoverata dopo il tragico incidente nel quale era stata coinvolta insieme alla compagna di nazionale Edith Niederfriniger. La notizia è stata comunicata dalla stessa Niederfriniger attraverso un messaggio postato sulla pagina Facebook "Edith & Linda", appositamente aperta per consentire a parenti, amici e semplici appassionati di avere aggiornamenti sulle condizioni di salute delle due atlete azzurre.

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Lutto nel triathlon italiano: l'incidente in Sudafrica

Linda Scattolin e Edith Niederfriniger si trovavano in Sudafrica per partecipare, il prossimo 29 marzo, all'Ironman African Championship South Africa, una prova di triathlon, il massacrante sport fatto di nuoto, bici e corsa.

Sono state investite durante una seduta un allenamento in bicicletta, su una strada a 70 chilometri da Città del Capo, quando un pullman che trasportava una squadra di rugby si è capottato finendo fuori strada. Nell'incidente, tre ragazzi della squadra di rugby sono deceduti, mentre le due triatlete azzurre sono state ricoverate all'ospedale di Città del Capo. Le condizioni di Linda erano subito apparse le più gravi, inducendo i medici a mantenerla in coma farmacologico in attesa di poter effettuare, nei prossimi giorni, un delicato intervento chirurgico per ricomporre una frattura alla vertebra cervicale. Il mondo del triathon italiano e dell'atletica (sport che Linda aveva praticato in passato) si era mobilitato per una raccolta di fondi da utilizzare per pagare l'intervento in Sudafrica (35.000 dollari non coperti dall'assicurazione), ma la gravità delle lesioni riportante nell'incidente non le hanno consentito di arrivare all'intervento.

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Lutto nel triathlon italiano: chi era Linda Scattolin

Linda Scattolin, 39enne originaria di Forlì, lavorava come ricercatrice all'Università di Padova, dove risiedeva, dopo essere stata per quattro anni in servizio nei Vigili del Fuoco. Proprio col gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco aveva ottenuto i primi risultati nel triathlon, sport che praticava da tre anni dopo un passato nell'atletica leggera come velocista. Tra i sui successi più importanti, il primo posto in una gara di corsa in montagna, la Ultrabericus Trail Run del 2012, il terzo posto nella sua categoria nell'International Triathlon di Abu Dhabi del 2013 e, nello stesso anno, il primo posto al Challenge Fuerteventura. La Federazione Italiana di Triathlon ha emesso un comunicato con il quale esprime la profonda commozione e il dolore di tutto il mondo del triathlon per la tragica scomparsa di una delle sue più forti atlete.