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Sono più di 60.000 le pagine che compongono il dossier riguardante il delitto di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra che fu uccisa la sera del 26 novembre del 2010: per tale omicidio, è in carcere dal 16 giugno dello scorso anno, Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello sul quale pesano gravi indizi che fanno pensare che sia realmente lui l'esecutore materiale del delitto. A questo proposito, sono emerse alcune novità decisamente interessanti dalle confidenze del Bossetti fatte al fratello, Fabio e alla cognata Monica Esposito. Queste confidenze, che risalgono al 23 dicembre scorso, quindi a qualche mese fa, e raccontano dei 'tentativi', da parte degli inquirenti, di arrivare ad una confessione del delitto da parte di Massimo Bossetti.

Yara Gambirasio: pressing su Bossetti 'Rischio grosso, mi vogliono far confessare'

'La Procura vuole il patteggiamento al minimo della pena, 16 anni' queste le parole rivolte al fratello e alla cognata. 'Io continuo a dire che sono innocente e lo dirò fino alla fine' questa la presa di posizione di Bossetti che non ha nessuna intenzione di scendere a compromessi con la giustizia. 'So che rischio grosso, c'è l'ergastolo, ma io voglio prendere questa strada' enfatizza il carpentiere di Mapello che poi rivela le parole degli inquirenti che lo avrebbero invitato a confessare: 'Lei non ha via di scampo, Bossetti. Si becca i suoi sedici anni e fra sette, otto anni esce dal carcere' queste le frasi rivolte nei suoi confronti. In caso contrario, potrebbe arrivare una condanna ad un minimo di trent'anni ma 'si ricordi che lei, Bossetti, ha una moglie a casa e tre figli'. 

Insomma, queste sarebbero state le pressioni esercitate sull'uomo ritenuto responsabile del delitto di Yara Gambirasio. Il fratello di Bossetti gli ha intimato di non 'farsi ingolosire' da queste affermazioni e di continuare con la propria difesa. Da queste intercettazioni si può intuire che è in corso un vero e proprio braccio di ferro tra la Procura e Massimo Bossetti: da una parte si preme perchè l'uomo ceda e confessi l'omicidio, dall'altra il muratore è ben determinato a ribadire la propria innocenza, anche a costo di rischiare l'ergastolo. Chi vincerà questo duello? Ma soprattutto arriveremo a sapere, finalmente, tutta la verità su quel 26 novembre 2010 e sul delitto della povera Yara Gambirasio?