Emergono particolari sempre più inquietanti in merito alla morte di Elena Ceste, la 37enne analista chimica originaria di Costigliole d'Asti sparita il 24 gennaio dello scorso anno e ritrovata senza vita il 18 ottobre nei pressi del Rio Mersa. Le ultime news sull'omicidio di Elena Ceste aggiornate ad oggi 28 aprile si soffermano in modo particolare sulla perizia psichiatrica sulla donna effettuata da un pull di esperti in base a quanto raccolto dalle testimonianze rese da chi la conosceva: i dati così desunti sono stati incrociati con quelli emersi dalla perizia effettuata in riferimento alla figura del marito, Michele Buoninconti, 'un incrocio' fatale che ha fatto riaffiorare particolari a dir poco agghiaccianti della vita di coppia Ceste/Buoninconti.

Il potere che l'uomo, in carcere con l'accusa di aver ucciso Elena Ceste e di averne poi occultato il corpo, esercitava sulla moglie era talmente forte da aver contribuito a generare un cambiamento di personalità nella stessa Elena, che negli ultimi tempi era insicura e alla costante ricerca dell'altrui approvazione. La tesi del suicidio, che non è stata del tutto abbandonata, potrebbe a questo punto tornare a riaffiorare.



Delitto Elena Ceste, news oggi 28 aprile: Michele Buoninconti schiavizzava la moglie, anche la personalità della donna era cambiata

Richiamandoci a quanto evidenziato nell'attacco del pezzo, le ultime notizie sull'omicidio di Elena Ceste aggiornate ad oggi 28 aprile ci consegnano un quadro psicologico più che completo sulla personalità della vittima. La donna era sottomessa, 'costretta negli anni a sacrificare i suoi bisogni per ubbidire agli ordini del marito. Lavare, stirare e cucinare erano i suoi soli e unici compiti' si legge sul documento. Michele Buoninconti la teneva reclusa in casa e le impediva di usare cellulare e profilo Facebook. Decideva quando e se doveva uscire il tutto con un'autorità mista quasi ad una sorta di sacralità. La parola di Michele era legge in casa e non andava discussa. Da qui la scelta di sottoscrivere un'assicurazione auto che offrisse tutela solo per i mesi in cui i 4 figli della coppia andavano a scuola (toccava ad Elena accompagnarli). Michele era inoltre ossessionato dal risparmio, ecco che Elena non poteva assolutamente decidere i propri acquisti in autonomia. Tutto questo aveva profondamente mutato la donna, che negli anni, si legge sempre sulla perizia, era diventata 'una persona caratterizzata da un assetto difensivo importante, preoccupata di essere accettata, accondiscendendo gli altri'. Un essere umano privo di volontà propria incapace quasi di prendere decisioni o di compiere delle azioni che non provenissero da ordini precisi impartiti dal marito.



Le ultime notizie sull'omicidio di Elena Ceste aggiornate ad oggi 28-04 non possono dunque non ruotare attorno alla figura di Michele Buoninconti. Sulla colpevolezza dell'uomo da un punto di vista giudiziario esistono ancora parecchi dubbi, quel che è certo è che il 40enne vigile del fuoco ha distrutto la personalità di Elena avvelenandola giorno dopo giorno. Ai fini processuali la perizia potrebbe spalancare le porte all'ipotesi del suicidio: la Ceste era una donna non sana emotivamente, disturbata e paranoica, da qui la decisione di togliersi la vita. Di farla finita. A questo punto dipende tutto dalla difesa del Buoninconti. Di certo c'è che un terribile caso di Cronaca Nera è diventato molto di più. Un dramma nel dramma, una tragedia familiare nella tragedia umana. Adesso non resta che seguire i prossimi sviluppi.
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