E' stata ritrovata la seconda scatola nera dell'Airbus della Germanwings fatto precipitare dal co-pilota Andreas Lubitz sulle Alpi francesi. Si tratta di un ritrovamento importante per gli inquirenti che, nonostante le cattive condizioni del dispositivo, sperano, dalla sua decodifica, di ricavare nuove informazioni, utili a fare completa chiarezza su quanto accaduto.

La prima scatola nera, recuperata il giorno dopo il disastro, era il cosiddetto 'voice recorder' contenente le registrazioni audio di quanto avvenuto nella cabina di pilotaggio, il cui ascolto ha consentito di arrivare ad una ricostruzione di massima di cosa è accaduto negli ultimi minuti di volo dell'Airbus della Germanwings.

La seconda scatola nera, contiene la registrazione dei parametri di volo che potrebbero aggiungere nuovi elementi utili a confermare o meno l'ipotesi dell'azione deliberata a parte di Andreas Lubitz.

Strage Airbus Germanwings: il mistero del video, vero o falso?

Continua, intanto, il mistero del video che sarebbe stato visionato da un giornalista di Paris Match e la cui esistenza, confermata dalla testata tedesca Bild, viene smentita dalla procura di Marsiglia. Secondo quanto riferito dal giornalista francese, il video sarebbe stato estratto da un cellulare recuperato sul luogo della tragedia e mostrerebbe, anche se in modo poco chiaro, gli ultimi istanti del volo prima dello schianto. 'Un video agghiacciante', riferisce il vicedirettore di Paris Match, Regis Le Sommier, sprattutto per le voci dei passeggeri che non lasciano dubbi sul fatto che fossero consapevoli di quanto stava accadendo.

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Scetticismo sull'autenticità del video è stata espressa anche da Lufthansa, la compagnia tedesca proprietaria di Germanwings, che ritiene impossibile che un cellulare possa essere uscito intatto dal terribile schianto.

Strage Airbus Germanwings: il tablet di Lubitz.

Sul fronte delle indagini, si registra un'importante novità derivante dall'analisi del tablet sequestrato a casa di Andreaz Lubitz, dalle quali è emerso che, nei giorni precedenti il folle gesto, il co-pilota dell'Airbus Germanwings aveva fatto ricerche in internet su come suicidarsi e sul funzionamento delle porte di sicurezza delle cabine di pilotaggio. Particolari che rendono ancora più evidente lo stato di alterazione psicologica di Lubitz, incredibilmente passato inosservato a chi avrebbe dovuto vigilare sull'integrità fisica e psicologica di persone cui sono affidate centinaia di vite umane.

Nei prossimi giorni sapremo se dalla seconda scatola nera ritrovata usciranno gli ultimi tasselli per fare luce definitivamente su una della più gravi e incredibili sciagure aeree avvenute in Europa.