Quello di Flavio Simmi è davvero un caso misterioso. Il 5 Luglio del 2011 un uomo di 33 anni fu assassinato nel cuore di Roma, presso il quartiere Prati, non molto lontano da San Pietro e dal tribunale di Piazzale Clodio. Nove colpi di pistola, una vera e propria esecuzione. Dopo 4 anni ancora non si è scoperto chi fu l'assassino di Flavio. Torniamo proprio a quel maledetto giorno del 5 Luglio del 2011, di martedì, un martedì stranamente piovoso per quel mese d'estate. Ciò accadde, come detto, a Prati, un tranquillo ed elegante quartiere di Roma, un concentrato di arte e di lusso. Il quartiere in questione è anche abbastanza vicino agli studi della Rai.

Erano le 9:30 del mattino, qualcuno stava ancora consumando il primo caffè della giornata, quando per strada si sentì sparare. In via Grazioli Lante fu trovato un uomo, steso sull'asfalto e privo di vita; un'ignota figura lo finì con nove colpi di pistola.

 Perchè Flavio è stato ucciso?

Quell'uomo che giaceva a terra, ucciso sotto gli occhi impotenti della compagna, aveva solo 33 anni. Era padre di due bambini, due gemellini nati da pochi mesi, quell'uomo si chiamava Flavio Simmi. Il padre di Flavio, Roberto Simmi, è un noto ristoratore ed orefice della Capitale, quando arrivò sul luogo del delitto, lanciò un urlo straziante di dolore. Lo stesso povero umo, ha raccontato ai microfoni di Chi l'ha visto? quell'esperienza terribile: "Lo trovai lì per terra, provai a fargli una respirazione bocca a bocca, urlai a mio figlio di riaprire gli occhi, ma era troppo tardi".

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Anche la mamma di Flavio, Rita Latini, ha cortesemente accettato un'intervista per conto del noto programma Rai, dichiarando: "Ho chiesto ai poliziotti se me lo lasciavano vedere, me l'hanno scoperto un secondo ed ho riconosciuto che era lui". Lungo via Riccardo Grazioli Lante scorre un muro di cinta di una caserma militare, ove sono sistemate alcune camere di sicurezza.

Quelle telecamere videro tutto, lo staff di Chi l'ha visto? ha chiesto agli inquirenti la registrazione. Nel video si nota una moto di grossa cilindrata, con a bordo due uomini, con caschi integrali. La vettura imbocca proprio via Grazioli Lante. Dal video della seconda telecamera, si nota la moto mentre percorre un incrocio, fermandosi dove una Ford Ka sta facendo una manovra d'uscita da un parcheggio. Al volante di quell'auto c'era proprio Flavio Simmi. Al momento della morte, l'uomo era insieme alla sua compagna, che è anche la madre dei suoi due bambini, due splendidi gemelli. L'inizio della fine si svluppò in tal modo: la moto si affiancò all'auto, a questo punto il killer, colui che era seduto dietro il guidatore, sparò a Flavio nove colpi di pistola.

Tutta l'operazione durò circa 15 secondi, poi la moto ripartì ed ando via. Flavio in quei momenti terribili era a terra, ormai privo di vita.

Michele Crocano, amico della vittima, ha dichiarato ai microfoni di Rai 3: "Il primo pensiero che ho avuto in quel momento è stato per i bambini di Flavio, che erano solo due neonati. Ho pensato che sarebbero stati costretti ad andare avanti senza un padre". Il killer sparò nove colpi di pistola per uccidere un solo uomo, lo fece senza pietà, sotto lo sguardo impotente della sua amata compagna, madre dei suoi bambini. A confermare la crudeltà di quei criminali è lo stesso Roberto Simmi, che si è chiesto: "Perchè mio figlio è stato ammazzato con tanta violenza? Se fosse stato un killer, gli avrebbe sparato due colpi in testa e se ne sarebbe andato". Le indagini proseguono.