Federica Sciarelli, la conduttrice del noto programma Rai Chi l'ha visto? ha fornito durante l'ultima puntata, nuovi aggiornamenti sul caso di Yara Gambirasio, la ragazzina uccisa a Brembate di Sopra oramai 5 anni fa. Dal 2010 fino ad oggi, numerosi sono stati i programmi tv, i talk show ed i telegiornali che si sono occupati di questa tragica storia, che vide protagonista una bambina innocente, uccisa apparentemente senza alcun motivo. Dall'anno scorso è entrato in scena un nuovo personaggio, forse la chiave della soluzione al mistero riguardante la morte della piccola Yara, si sta parlando ovviamente, di Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto e famigerato "Ignoto 1" e possibile assassino della ragazzina.

Bossetti presunto colpevole, per la moglie è solo una vittima 

In alcuni di questi programmi, abbiamo visto talvolta, la presenza di Marita Comi, la consorte del Bossetti, ospite per esempio, della trasmissione Mediaset Matrix, ove ha tentato di proteggere il marito, cercando di convincere i telespettatori (talvolta un pò aggrappandosi sugli specchi), che Massimo è estraneo a questo caso, ed è solo una povera vittima della giustizia. Colpevole od innocente che sia, è d'uopo ricordare, che chi è stata barbaramente uccisa è una ragazzina di soli 13 anni. Massimo Bossetti è stato arrestato un anno fa, ma ora per lui sta per scoccare la cosiddetta "ora X", a breve per l'uomo giungerà la resa dei conti. Tra meno di due mesi infatti, il prossimo 3 Luglio, la Corte d'Assise di Bergamo dovrà decidere il destino di Bossetti, ma chi è realmente questo muratore bergamasco? Si tratta di un mentitore incallito, di una mente perversa, di un killer? E' forse il carnefice di Yara Gambirasio? Ci sono prove che confermino la sua colpevolezza riguardo quel turpe omicidio? Ci sono prove sufficienti per condannarlo e spedirlo all'ergastolo? Da quasi un anno, Massimo Giuseppe Bossetti è rinchiuso nel carcere di Via Monte Gleno a Bergamo, schiacciato da quell'accusa tremenda.

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Tuttavia, l'uomo non ha smesso neanche un minuto di urlare la sua innocenza, affermando inoltre: "Yara non la conoscevo, non l'ho mai vista". Bossetti ha inoltre dichiarato, che rischia di impazzire rimanendo in prigione, lasciando intendere che potrebbe commettere qualche sciocchezza verso sè stesso. Ha soprattutto richiesto gli arresti domiciliari, ma ad incolparlo ci sono tutta una serie di circostanze. Una moltitudine di indizi, che però una difesa accorta potrebbe anche neutralizzare, ma c'è anche una prova, grandissima, un macigno pesante che schiaccia il muratore 45enne, da cui non riesce a liberarsi. Stiamo ovviamente parlando del suo dna ritrovato sui resti di Yara, che i magistrati hanno reputato la firma del Bossetti sul corpo della ragazzina.