Le ultime news sul caso Maurantonio, il giovane padovano caduto dal quinto piano dell'albergo il 10 maggio 2015, sembrano disegnare uno scenario diverso, in quanto gli inquirenti sembrano ipotizzare che nessuno abbia concausato o causato tout court la caduta che gli è costata la vita. Sappiamo che quella notte Domenico uscì dalla sua stanza in piena notte senza essere udito dai compagni. In quel corridoio si è consumato l'atto finale di una giovane vita giunta a pochi giorni da un esame davvero importante come la Maturità.



Chi era Domenico Maurantonio?

Domenico Maurantonio, nei racconti di chi lo conosceva bene, era un ragazzo tranquillo ma integrato, di quelli che sanno divertirsi con gli amici senza esagerare e che non a caso era astemio. Proprio questo fatto potrebbe essersi ritorto contro di lui, visto che quella sera aveva bevuto. Forse il fatto che non fosse abituato a bere, come ha ricordato sua madre, gli ha creato dei problemi. Nel suo comportamento si notano delle anomalie oggettive. E' in corridoio in piena notte, lui che ha bisogno di occhiali correttivi, senza gli stessi, senza cellulare e senza ciabatte. Sembra che abbia fatto i suoi bisogni nel corridoio. Poi nella sua vita entra il famoso balcone risultato fatale.

Resta da capire perché cade di sotto. Le possibilità sono le seguenti: volontà di togliersi la vita; incidente causato dalla volontà di salire sul davanzale in stato confusionale; colluttazione con qualcuno che lo spinge (possibile che nessuno ha sentito nulla?)

L'idea dei giudici indaganti

Al momento i PM si sono fatti l'opinione (nel frattempo sono stati anche analizzati i messaggi WhatsApp dei compagni di classe) che Domenico Maurantonio fosse solo. Maurantonio sarebbe morto tra le 5:30 e le 7:00 circa. Il suo corpo è stato trovato da un muratore che si apprestava a iniziare la giornata lavorativa. Altra anomalia: un corpo cade pesantemente da cinque piani e nessuno ode il tonfo. Ci sembra alquanto improbabile ed è anche da questi particolari che nascono le perplessità dei genitori.

Ad oggi devono essere ancora terminati gli accertamenti sul dna trovato sotto le sue unghie, che potrebbero rivelare una pista da seguire inedita. Per quanto riguarda il livido sul braccio per gli investigatori trattasi di ecchimosi e non delle conseguenze di una stretta di mano energica. Inizialmente si era ipotizzato che il livido fosse dovuto al tentativo estremo di trattenerlo.



In questa inchiesta bisogna partire dalle cose certe: di sicuro il ragazzo ha accusato un malessere e infatti nel corridoio sono state rinvenute feci. Bisogna capire perché si trovava lì, perché a ben guardare in linea teorica potrebbe anche essere stato chiuso dalla camera per scherzo dai suoi compagni. Almeno le ciabatte avrebbe dovuto averle.

Resta un'altra domanda non poco inquietante: perché Domenico, che stava male di stomaco, non ha bussato per farsi aprire la porta e poter così recarsi in bagno normalmente? Per quale motivo avrebbe dovuto decidere di fare i suoi bisogni nel corridoio? Tutto questo si potrebbe spiegare solo con uno stato di coscienza del giovane profondamente alterato, fosse proprio dall'alcol presente nel suo stomaco.