Un'ennesima tragedia familiare sconvolge il paese di Riofreddo, in provincia di Roma, purtroppo non nuova a simili eventi che contribuiscono a creare allarme sociale e a minare il già labile senso di sicurezza dei cittadini. Domenica sera intorno alle 8 e 30, Samuele Sebastiani di 51 anni, con un colpo di pistola alla nuca ha ucciso la propria compagna, Nicoletta Giannarrusto di 47 anni. In seguito, l'uomo si è puntato l'arma alla tempia e ha aperto il fuoco.

Alla scena ha assistito la figlia della coppia, di solo 8 anni, che immediatamente ha dato l'allarme chiamando i fratellastri e raccontando loro quanto era stato costretto a vedere, che sicuramente lascerà in lei segni indelebili.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Cronaca Nera

Secondo quanto riportato dal periodico "Il Fatto Quotidiano", ricevuto l'allarme intorno alle 23, i carabinieri sono intervenuti immediatamente sul posto trovandosi di fronte a una scena agghiacciante.

Entrati nell'appartamento, hanno trovato i corpi dei due conviventi distesi a terra in un lago di sangue.

La donna è morta nel giro di pochi minuti, mentre l'uomo è stato trasportato in condizioni disperate all'ospedale dell'Aquila, dove è morto il mattino successivo. Sul luogo dell'omicidio suicidio era ancora presente la pistola, che è stata sequestrata dai carabinieri della caserma di Subiaco per le analisi scientifiche utili alle indagini. Secondo una prima sommaria ricostruzione, alla base dell'insano gesto ci sarebbero motivi passionali. Secondo alcune testimonianze, la donna era in procinto di lasciare il compagno a causa dei molti litigi che sempre più creavano malumori all'interno della famiglia.

Il presidente del telefono rosa chiede di intervenire

Il presidente del "telefono rosa" Gabriella Carnieri Moscatelli, da anni in prima linea nella difesa dei diritti delle donne, dichiara che il problema delle violenze sulle donne è diventata una vera e propria emergenza nazionale.

I migliori video del giorno

Con un accorato appello si rivolge allo Stato e alla Magistratura, affinché mettano in campo tutte le risorse necessarie a fermare quest'assurda mattanza, prima che altre donne muoiano e che altri bambini siano vittime di queste tragedie insieme alle loro mamme.

Negli ultimi tempi la città di Roma è stata teatro di numerosi episodi criminali che la hanno portata alla ribalta della cronaca nazionale. L'ultimo in ordine cronologico è accaduto alla stazione Termini, dove un giovane che aveva perso il treno, è stato fatto salire in macchina con una scusa da tre cittadini africani, che portandolo in un luogo isolato l'hanno derubato dei suoi averi e violentato fisicamente.

Un altro episodio che creò molto allarme sociale, fu la violenza sessuale subita da una tassista durante il turno di lavoro, dopo essere stata aggredita da un cliente che la aveva tramortita colpendola con forza. In seguito alla diffusione dell'identikit del criminale e dopo una caccia all'uomo durata diversi giorni, le forze dell'ordine riuscirono nel giro di poco tempo a catturare l'aggressore e a consegnarlo alla giustizia.