Le scuole paritarie sono a tutti gli effetti scuole pubbliche che, però, non vengono gestite dallo Stato. Questi istituti godono di indipendenza nel decidere che programmi seguire e che insegnanti assumere. Per frequentarle, gli alunni pagano una retta. I diplomi rilasciati vengono considerati allo stesso livello di quelli statali a patto che i programmi seguiti dagli insegnanti rispecchiano quelli varati dal ministero dell'Istruzione. A disegnare i contorni entro i quali si possono muovere le scuole paritarie ci ha pensato la legge 62/2000 del governo D'Alema.

Secondo quanto rilevato dall'Istat, frequenterebbe una Scuola paritaria un bambino su dieci.

Attenzione, però, non tutte sono gestite dalla chiesa anche se, dati alla mano, quelle cattoliche rappresentano il 63% del totale. La maggior parte di queste, inoltre, sono scuole dell'infanzia

Gli istituti di Livorno a cui si riferisce la sentenza della Cassazione sono scuole paritarie cattoliche. Rispetto agli anni precedenti, le iscrizioni agli istituti cattolici sono sensibilmente diminuite. Di conseguenza, è diminuito anche il numero stesso delle scuole cattoliche nel nostro paese.