Proseguono al 18/7/2015 le indagini per mettere a fuoco le cause del decesso dello studente padovano Domenico Maurantonio che nella notte tra il 9 e il 10 maggio 2015 è precipitato da un piano alto del "Leonardo Da Vinci" di Milano perdendo la vita a soli 19 anni, quando era ormai vicino alla prova della maturità scientifica. In questi giorni alcuni esperti incaricati dai Maurantonio hanno fatto dei rilievi per simulare la caduta di circa 15 metri e sono emerse delle novità.

Cosa è stato scoperto

I periti a questo punto affermano che Domenico non si è gettato di sotto e cercheranno di dimostrare la loro tesi nel processo, se si farà, visto che c'è il pericolo dell'archiviazione.

I genitori dei suoi colleghi avevano invece ipotizzato il suicidio testimoniato dalla perdita di feci sul corridoio causata dalla paura (che in realtà potrebbe anche essere stata causata dalle minacce ricevute da qualcuno o da un semplice malore). Nei prossimi giorni ne sapremo di più. Il PM incaricato ha disposto una consulenza medico-legale, mentre l'Avv. Stefani dei Maurantonio ha dato mandato di studiare il caso al prof. Massimo Montisci, dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Padova. Le indagini si protraggono ormai da tre mesi ma per ora le novità emerse non avevano prodotto il salto di qualità che ora è possibile.



Ci si domanda cosa ci faceva nel corridoio in piena notte Domenico e perché era uscito dalla camera senza occhiali, scarpe e cellulare. Aveva bevuto un po' in compagnia degli amici e forse non stava bene di stomaco, come pare di capire dagli escrementi rinvenuti sul pavimento, ma allora perché non ha bussato per rientrare nella stanza?

Domenico Maurantonio si trovava al Da Vinci di Milano in quanto partecipava a una gita scolastica col suo Istituto, il liceo scientifico Nievo di Padova ed era entusiasta della visita all'evento-Expo Milano 2015.

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Aveva scherzato coi colleghi fino a poche ore dalla morte e inviato foto nel gruppo WhatsApp della classe, dunque nulla lasciava presagire un gesto estremo come il suicidio.