La città di Bangkok, capitale della Thailandia, è stata scenario oggi, lunedì 17 agosto 2015, di una violenta esplosione. I dettagli sono ancora incerti. Secondo alcuni media la bomba era posizionata sotto una panchina, vicino al tempio indù di Erawan, mentre altre fonti parlano di una bomba situata sotto un motocicletta. Incerto anche il numero delle vittime. I media locali parlano di 27 morti e 80 feriti, fra cui, secondo Skynews, 4 turisti stranieri. Il comandante della polizia nazionale Somyot Poompanmuang, invece, avrebbe parlato di 16 vittime, secondo quanto riportato dai giornalisti di Reuters. Un secondo ordigno esplosivo è stato disinnescato dalla polizia locale, giunta prontamente sul luogo del disastro, limitando di molto il numero delle vittime.

Nelle prossime ore avremo sicuramente notizie più certe, per cui vi invitiamo a seguirci. La città è sconvolta dall'episodio, di una violenza inaudita, che ha lasciato sul luogo un enorme cratere a testimonianza di quanto accaduto.

Epicentro della forte esplosione è stata la frequentatissima zona turistica di Rachaprasong, a pochi metri dal citato tempio di Erawan, una zona ricca di negozietti, hotel ed uffici. L'Unità di Crisi della Farnesina si è prontamente messa in contatto con l'ambasciata per effettuare le verifiche del caso e poter verificare la presenza di vittime italiane. Al momento l'ipotesi è piuttosto remota. Il ministro degli esteri thailandese, Prawit Wonsuwan pensa che gli artefici dell'attentato volessero colpire il turismo, risorsa vitale per l'economia della Thailandia. 

Questo episodio ricorda l'attentato di aprile 2015.

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In quell'occasione, ricordiamo, un'autobomba è  esplosa nei pressi di un centro commerciale dell'isola di Samui, importante località turistica. La Thailandia è meta turistica scelta da circa 26 milioni di persone l'anno e si sta lentamente risollevando dal calo subito nel 2014, legato alle proteste contro il governo e al conseguente colpo di stato. Nessuno ha ancora rivendicato l'attentato.