A soli 10 anni venne violentata dal patrigno e rimase incinta. Quell'orrore oggi, ha causato la nascita di una bimba di 3,5 chilogrammi, con il ricorso ad un parto cesareo. Succede in Paraguay, ad Asuncion, una storia surreale: lei a soli 10 anni, vittima di abusi da parte del patrigno, fino a quando l'amara scoperta di essere incinta, e proprio del medesimo uomo che per anni aveva abusato di lei senza alcuna pietà. Ancora accuse nei confronti del governo del Paraguay, già accusato all'epoca dei fatti di non aver preso in carico provvedimenti, al fine di proteggere la bimba incinta del patrigno che aveva solo 10 anni.

La violenza sulla minore

Benito Gilberto Zarate, il nome del patrigno accusato di aver violentato la figlia della compagna e di averla messa incinta a soli 10 anni, nega le accuse e chiede di effettuare il test del DNA. La madre della bambina, alla scoperta dell'inattesa gravidanza, presentò denuncia alle autorità e chiese al governo paraguayano di poter sottoporre sua figlia ad un intervento di aborto, considerando che la bimba aveva solo 10 anni, alta 1 metro e 39 e pesava solo 39 chili.

Il rifiuto da parte del governo

A seguito della denuncia presentata dalla madre, il caso fece un enorme scalpore e suscitò una massiccia reazione di associazioni umanitarie come Amnesty International, che a loro volta contestarono, al governo del Paraguay la decisione di rigettare la richiesta di aborto nei confronti della bimba e che, prendendo tale decisione, mettevano in serio pericolo la vita della minore.

L' Amnesty International riteneva che per la stazza fisica e per la  giovane età di quest'ultima, il corpo non avrebbe potuto sopportare una gravidanza che, oltre a mettere in serio pericolo la sua vita, non avrebbe garantito il buon esito del parto.

La legge in vigore in Paraguay prevedeva il divieto assoluto di aborto, tranne nel caso in cui  fossero stati riscontrati seri problemi di salute, ossia un imminente pericolo di vita.

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Pertanto, la richiesta di aborto venne respinta e la bimba fu costretta a continuare la gravidanza, mettendo oggi al mondo una neonata di 3,5 chilogrammi.