La decisione del tribunale di Trento potrebbe essere destinata ad aprire un interessante precedente in materia di sanzioni amministrative stradali. Esso, infatti ha annullato una sanzione emessa contro un automobilista per infrazione del limite di velocità. La motivazione? Il cartello che deve obbligatoriamente segnalare il divieto si trovava sul lato destro della strada e non era quindi visibile dall'automobilista che, in fase di sorpasso, pare si stesse muovendo alla velocità 80 chilometri orari oltre il limite.

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Questo principio, come intuibile, implica che il cartello in talune circostanze debba essere presente anche sul lato sinistro della strada, o comunque in una posizione tale da essere ben visibile anche dai conducenti che provengono dalla corsia di sorpasso.

Nuove speranze per gli automobilisti?

In realtà, il principio secondo cui le segnalazioni di limiti e divieti debbano essere ben visibili, affinché si abbia una legittima emissione del provvedimento sanzionatorio, non è nulla di nuovo in materia di codice della strada. La sentenza ha quindi semplicemente applicato al caso concreto una norma ben presente nella casistica giurisprudenziale. Tuttavia, l'accento posto sulla necessità della effettiva conoscibilità del divieto mi pare interessante: anche in presenza di un cartello sul lato destro della carreggiata, è sempre necessario, secondo il tribunale di Trento, che l'automobilista fosse materialmente in grado di notare la segnaletica. Il caso segnalato riguardava un automobilista percorrente una strada statale, ma pare di poter dire che il medesimo principio sia applicabile anche per tratte extraurbane e autostradali; in ogni luogo, cioè, dove siano presenti più corsie e la visibilità possa essere ridotta per conformazione del terreno, vegetazione, curve o altro.

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Doppio Cartello

Ecco affermarsi, dunque, la necessità di predisporre doppi cartelli in determinate strade. Non parrebbe necessario porli anche nelle principali autostrade italiane, dove è possibile, generalmente, avere una buona visuale anche dei cartelli posti a destra della carreggiata. Ovviamente, sarà l'automobilista a dover dimostrare l'impossibilità da parte sua di venire a conoscenza del divieto, prova che non sarà sempre agevole.