Sono arrivati alla svolta due dei casi di cronaca che maggiormente hanno fatto discutere negli ultimi mesi: di uno si sa ormai per certo il nome dell'assassino, anche sono ancora molti gli aspetti da chiarire in merito alle modalità del delitto. Dell'altro, invece, sono tanti i punti interrogativi ma per la prima volta c'è un nome iscritto nel registro degli indagati. Il primo caso è quello di Eligia Ardita, l'infermiera di 35 anni morta nella propria abitazione di Siracusa il 19 gennaio in circostanze poco chiare. Dopo otto mesi di bugie e depistaggi, il marito Christian Leonardi ha finalmente ammesso le proprie colpe. Il secondo giallo è, invece, quello di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati barbaramente freddati nel parcheggio di una palestra di Pordenone il 17 marzo scorso.

Quali sono gli aggiornamenti su questi due delitti? Ecco le ultime novità di oggi 26 settembre.

Delitto Eligia Ardita: Christian ha avuto uno o più complici?

Sulla colpevolezza di Christian Leonardi non ci sono dubbi, considerando che l'uomo ha confessato lo scorso 19/09 ammettendo di avere ucciso in un impeto d'ira la moglie e la bambina che lei portava in grembo. Ma la famiglia Ardita e gli inquirenti sono convinti che ci siano ancora molte cose non chiare, a partire dai tempi compresi tra il delitto e la chiamata al 118. Il Leonardi avrebbe avuto circa mezz'ora di tempo per ricomporre il corpo della moglie e ripulire l'appartamento dalle tracce di vomito, conseguenti al trauma cranico della donna. Difficile credere che sia riuscito a sistemare tutto da solo: proprio per questo gli inquirenti ritengono che abbia avuto uno o due complici, da lui chiamati in suo aiuto.

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Si parla insistentemente dei cinque amici con i quali l'uomo usciva di frequente, scatenando i malumori di Eligia. Al momento, tali persone sono state sentite in Procura ma si attendono le analisi dei tabulati telefonici per capire cosa possa essere realmente accaduto in quei momenti.

Omicidio Trifone Ragone e Teresa Costanza: un 26enne è ufficialmente indagato

E' in corso un'importante svolta anche nel caso dei fidanzati pordenonesi Trifone Ragone e Teresa Costanza, uccisi con un colpo d'arma da fuoco nel parcheggio della palestra di Pordenone. Nei giorni scorsi, è stato trovato il caricatore di una pistola riconducibile all'arma del delitto: il luogo preciso, ovvero il laghetto del parco San Valentino, in cui i sommozzatori si sono recati, ha fatto pensare ad una soffiata o comunque a degli sviluppi nelle indagini. E così è stato: dopo sei mesi di ricerche, gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati un ventiseienne, militare e amico di Trifone, che era già stato sentito nei mesi scorsi. Sui di lui pende la terribile accusa di omicidio volontario. Al momento, non è possibile sapere di più, proprio per non favorire eventuali depistaggi del killer ma nei prossimi giorni potrebbero essere resi noti maggiori dettagli.