Giallo ancora senza spiegazione: una donna si salva miracolosamente dopo una caduta da 35 metri di altezza, dal 3° piano di una nave da crociera nei mari del Nord Europa. Gli inquirenti indagano. Si esclude il tentato suicidio.

I fatti

Laura Stuardo, cinquantenne di Torino è una bella donna. Ha una figlia e da poco si era separata dal marito per andare ad abitare con un altro uomo, Giovani Pia.Una relazione sin dall'inizio rivelatasi particolarmente burrascosa, caratterizzata da continui e furibondi litigi. Forse per fare pace, Laura e Giovanni avevano deciso di prendersi una vacanza organizzando un viaggio romantico: una crociera di lusso navigando attraverso le onde dei  gelidi ma affascinanti mari dell'Europa del Nord.

Poi succede qualcosa.

Laura cade dal 3° piano della nave facendosi un volo di ben 35 metri. Si inabissa nelle glaciali acque del mare e miracolosamente si salva. Rimane in coma sino al giorno 27 luglio ma poi si sveglia. Si rifiuta categoricamente di incontrare il suo compagno. Pretende la presenza dell' ex marito e della figlia al suo capezzale. Le autorità Norvegesi all'inizio avevano ipotizzato che la donna si fosse suicidata, ma al ritorno in Italia la Procura di Torino apre un fascicolo sul suo incidente a carico di ignoti. Per ora si ipotizza un tentato omicidio.

Laura presenta problemi nella memoria a breve termine ma piano piano i ricordi le stanno tornando. Gli investigatori hanno voluto porle qualche domanda e lei ha risposto di amare la vita e soprattutto sua figlia. Mai e poi mai avrebbe tentato di dare un dolore tanto atroce alla sua bambina suicidandosi.

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Ricorda di avere trascorso una serata col compagno e che durante una festa i due avrebbero litigato. Poi la memoria fa cilecca e dimentica tutto. Gli inquirenti scavano nella storia di Laura e scoprono che qualche tempo prima la stessa aveva proposto una querela per maltrattamenti contro il nuovo fidanzato, colui che probabilmente a breve riceverà un avviso di garanzia. L'aveva buttata fuori di casa e picchiata selvaggiamente.

Questa storia ha comunque del miracoloso. Ci chiediamo come si possa riuscire a sopravvivere dopo una caduta da decine di metri, subire un coma e risvegliarsi. Laura dovrà sottostare ad un lunghissimo e doloroso periodo di riabilitazione perché ha riportato moltissime fratture in tutto il corpo, ma poco importa, è viva: un caso su milioni diremmo, data la dinamica dell'incidente, sempre che di incidente si tratti. Intanto Giovanni Pia, l'uomo col quale stava trascorrendo una settimana in crociera, ha già messo le mani davanti  facendosi assistere da un avvocato.

La soluzione  di questo giallo non dovrebbe tardare ad arrivare: il sistema di videosorveglianza della nave quella sera era attivo ed è al vaglio attentissimo degli investigatori.