Il 'giallo' relativo alla scomparsa di Guerrina Piscaglia continua a riservare interessanti novità che potrebbero indirizzare ancora di più le indagini verso la pista che porta a Padre Gratien Alabi, il sacerdote di Ca' Raffaello, sul quale pesano gravi indizi.
Le ultime news sul caso Guerrina Piscaglia riguardano una conversazione avvenuta tra il quarantaseienne prelato di origine congolese e il confratello padre Faustino, conversazione telefonica che risale a poco più di anno fa: era il 10 settembre 2015, qualche mese dopo la scomparsa della donna, risalente al primo maggio.
News Guerrina Piscaglia: 'E' stato un mio sbaglio': Padre Gratien si confessa?
'E' stato un mio sbaglio, ti devo parlare a voce' questa una delle frasi più interessanti che Padre Graziano disse in quell'occasione, come riportato anche dal settimanale 'Giallo'. Di cosa stava parlando il sacerdote? A quale 'sbaglio' si riferiva e perchè serviva parlare a quattr'occhi con il confratello 58enne? Secondo gli inquirenti, questa frase potrebbe costituire una specie di confessione, quasi come se Padre Gratien volesse liberarsi a tutti i costi di un gravissimo peso che non poteva più portare dentro di sè, un insostenibile rimorso di coscienza. Proprio padre Faustino non avrebbe esitato a raccontare agli investigatori la confidenza segreta fattagli in quell'occasione e, naturalmente, le sue dichiarazioni sono finite negli atti relativi all'indagine sul caso di Guerrina Piscaglia come elementi di grandissima rilevanza.
Scomparsa Guerrina Piscaglia: il racconto di Padre Faustino
Padre Faustino ha raccontato agli inquirenti che cosa è successo durante quell'incontro con Padre Gratien: quel giorno, Guerrina Piscaglia avrebbe telefonato più volte al sacerdote congolese per chiedergli il permesso di preparargli il pranzo. Il prete si sarebbe opposto a tale richiesta. Durante la conversazione-confessione, Padre Graziano avrebbe raccontato di 'zio Francesco', un uomo sconosciuto con il quale la donna sarebbe poi fuggita. In ogni caso, gli inquirenti non hanno mai creduto all'esistenza di questo fantomatico 'zio Francesco' e ritengono che si tratti di un personaggio immaginario, creato appositamente dal prete africano come ulteriore tentativo di depistaggio delle indagini.