Oggi 2 settembre 2015 si sono tenuti nella chiesa di San Giuseppe a Palagonia i funerali di Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez, gli anziani sposi trucidati nella loro villetta presumibilmente per una rapina. Accusato senza via di scampo, date le innumerevoli prove a suo carico, un Ivoriano ospite del Cara di Mineo. Il Comune di Palagonia ha messo a disposizione della famiglia la Sala azzurra del Comune, dove è stata allestita la camera ardente. L'affluenza ai funerali è stata accompagnata da applausi e pianti a dirotto, ma anche da urla di sdegno da parte degli abitanti di quel piccolo e antico borgo che è Palagonia, città famosa per gli aranceti e per aver dato i natali al padre di Frank Sinatra.

Terribile e spietata una ulteriore ipotesi degli inquirenti: la povera donna sarebbe stata anche sodomizzata da morta, ma sono ancora supposizioni perché la relazione dei medici legali verrà depositata solo fra 60 giorni, sebbene stiano trapelando delle indiscrezioni già da adesso.

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Il ministro Alfano ha telefonato alle figlie della coppia per esprimere il suo immenso dispiacere anche a nome tutto il governo. Il Premier, Matteo Renzi invece, non si è degnato neppure di portare visita ai famigliari, limitandosi a rilasciare una banale, demagogica, populistica, così come è nel suo tipico stile, intervista radiofonica.

Palagonia, il capo della Squadra Mobile: "Si cercano i corresponsabili"

Dagli esami autoptici sui corpi delle due vittime sembrerebbero che l'anziana sia stata violentata. Inoltre ci sono dettagli che indicano che l'Ivoriano non avrebbe agito da solo. Si pensa che ci sia stato un sopralluogo nei giorni precedenti, che avrebbe portato l'extracominitario e altri a commettere l'agghiacciante sterminio, sicuri di farla franca. Non avrebbe agito da solo il ragazzo. La tesi è che sulla scena del delitto ci fosse più di una persona.

I rilievi della Scientifica

Il Ris prosegue con l'analisi della casa della povera coppia massacrata e anche su un paio di mutande da uomo intrise di sangue trovate nel giardino. Potrebbero essere dell'ivoriano che se ne sarebbe liberato per togliersi dal corpo qualsiasi prova. I detective stanno esaminando i tabulati del cellulare personale dell'ivoriano, dal quale avrebbe effettuato due chiamate.

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Il presunto assassino nega ogni addebito, ma il quadro indiziario appare ormai  assolutamente chiaro.

Agli investigatori della squadra mobile di Catania e del commissariato della polizia di Stato di Caltagirone, il ragazzo ha detto di aver trovato per strada una valigia di grandi dimensioni che conteneva un computer e un cellulare e ha addirittura chiesto di tornare al Cara, come se nulla fosse successo. Peccato che nel borsone ci fossero anche pantaloni macchiati di sangue. Quando è stato fermato inoltre indossava una t-shirt dell'azienda per la quale il povero Vincenzo lavorava e le sue ciabatte.

Il sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, furente: "Chiudete subito il Cara"

Il sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, è furibondo per ciò che è successo e per i disordini portati da questa immensa ondata di profughi. Ha comunicato che in questi giorni arriveranno le pattuglie per il controllo e la sicurezza del territorio in collaborazione con Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, Lo Stato ha il dovere di esercitare questo servizio, immigrati o meno.