I documenti abbandonati negli uffici della miniera dismessa di contrada "Palo" sono stati acquisiti dall'Amministrazione comunale di San Cataldo, a pochi chilometri da Caltanissetta. Si tratta d'interessanti testimonianze documentali fra carteggi e diari risalenti a oltre cinquant'anni fa e non solo. Rinvenuto anche altro materiale: immagini e progetti destinati a finire "in discarica", si legge sul sito istituzionale del Comune sancataldese, con la "demolizione delle strutture fatiscenti". Al recupero degli stessi documenti ha collaborato anche il Distretto minerario nisseno, con l'ingegnere capo Michele Brescia.

Si punta alla catalogazione dei reperti in un archivio

Ora bisogna catalogare i reperti.

"Ed è questa la fase più laboriosa", fa sapere l'assessore comunale all'Ambiente Angelo La Rosa. Si renderà necessario "allestire un archivio storico" utile alla collettività e all'approfondimento di tematiche inerenti l'attività mineraria di un tempo, sotto tutti i profili. Da tali documenti potrebbero emergere novità di assoluta rilevanza sul tipo di lavoro svolto, nonché elementi utili per diverse domande rimaste senza risposta nel tempo. Un "tuffo" nel passato per un massiccio numero di ex lavoratori, oggi in pensione. Intanto, La Rosa annuncia che ciò consentirà di organizzare a breve iniziative per "valorizzare l'epopea della civiltà mineraria", che ha caratterizzato la comunità sancataldese e gran parte del Nisseno.

L'attività estrattiva venne avviata con un investimento di 15 miliardi di lire

Dalla miniera di San Cataldo si estraeva kainite.

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Dalla lavorazione del minerale si ottenevano fertilizzanti potassici per uso agricolo. L’attività venne avviata dal Gruppo Montecatini, con un investimento di circa 15 miliardi di lire. Una cifra stratosferica per quel tempo. La realtà sancataldese polarizzò anche le attenzioni giornalistiche e documentarie. In un reportage datato 1962, pubblicato sulla rivista “Le Vie d’Italia”, Giuseppe Tarozzi e Carlo Anfosso non si soffermavano soltanto sull’aspetto tecnico dell’estrazione: ampio spazio anche alle note di carattere sociologico del cuore della Sicilia di oltre mezzo secolo fa. A quel passato si guarda da più parti anche con un pizzico di malinconia, considerata la crisi economica che attanaglia fortemente questa terra.