Massimo Giuseppe Bossetti alla sbarra nel processo per l'omicidio di Yara Gambirasio. L'ultima udienza è stata particolarmente coinvolgente dal punto di vista dei sentimenti vista la testimonianza di Maura Panarese, 48 anni, madre della povera vittima. 

La donna ha rivissuto quel drammatico 26 novembre 2010, un giorno che doveva essere, invece, per Yara un giorno di festa e di felicità per gli altissimi voti indicati dai suoi professori sul pagellino, appena consegnatole. La signora Panarese ricorda teneramente anche il rossore sul viso della figlia quando le chiese di un compagno di classe, di cui probabilmente si era invaghita la ragazzina.

Mamma di Yara Gambirasio: 'Mia figlia mi chiese di Sarah Scazzi'

La mamma di Yara ha ricordato, inoltre, di come la figlia fosse rimasta impressionata da quanto accaduto qualche mese prima a Sarah Scazzi, uccisa esattamente tre mesi prima di lei ad Avetrana.

Yara chiese alla madre come fosse possibile che accadano certe cose: tra l'altro, le perizie informatiche hanno accertato che la povera vittima aveva effettuato delle ricerche sul Web sul tema della violenza sulle donne.

'Yara era stata sempre molto attenta alle persone che non conosceva' ha dichiarato la signora Panarese 'Non ho mai visto in giro Bossetti, tant'è che, al momento del suo arresto, io e mio marito ci siamo chiesti chi fosse'

Delitto Yara: la mamma della giovane vittima, mai uno sguardo a Bossetti

Ha trovato persino il coraggio di sorridere mentre i giudici e gli avvocati le rivolgevano le domande, mentre non è riuscita proprio a trovare il coraggio, invece, per guardare negli occhi colui che è stato accusato di aver ucciso sua figlia, quella sera all'uscita della palestra di Brembate di Sopra.

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Nel corso dell'ultima udienza, sono stati chiamati a testimoniare anche il padre di Yara, il signor Fulvio, la zia Nicla e alcune compagnette della ragazzina, che, all'epoca, frequentavano la stessa scuola di ginnastica ritmica, sport amatissimo dalla giovane vittima.

Bossetti è giunto in aula con indosso un paio di jeans e una camicia a maniche corte: per la prima volta ha voluto sedersi accanto ai suoi avvocati, abbandonando la gabbia di vetro da dove aveva seguito le prime due udienze.