La Questura di Caltanissetta ha ritirato 55 pistole, fra semiautomatiche e a tamburo, e 65 fucili. Si tratta di armi perfettamente funzionanti in gran parte, complessivamente 120, già inviate al Centro di rifornimento e mantenimento dell'Esercito a Palermo, per la rottamazione. I materiali derivanti da tale procedura saranno successivamente riciclati. È quanto prevede il decreto legislativo del 29 settembre 2013, numero 121, per i detentori di un’arma: l’obbligo di presentare un’idonea certificazione medica all'Autorità di pubblica sicurezza, dalla quale non risultino malattie mentali, patologie che influiscano sulla capacità d'intendere e di volere, uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcol.

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Il certificato può essere rilasciato dal settore medico legale delle Asp, dal medico militare, dal medico della Polizia di Stato, o da quello del corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

L'alternativa per i "non in regola": cessione a una persona in possesso dei requisiti previsti dalla legge

Recentemente, la Questura nissena aveva inviato una comunicazione a tutti i possessori, invitati a osservare quanto previsto dalla normativa entro trenta giorni. Chi non l'ha fatto si è visto ritirare l'arma dalla Polizia di Stato, in via cautelare, con il contestuale avviamento dell’iter per l’emanazione di un decreto prefettizio che dispone il divieto di detenzione. C'era un'alternativa alla completa distruzione per i "non in regola": cedere l'arma a un'altra persona in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge.

Novità significative in tema di controlli

Con tale decreto legislativo, sono state introdotte novità significative in materia di controlli per la detenzione di armi di diverso genere.

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Esentati dall'obbligo quanti, nei sei anni antecedenti all'entrata in vigore, hanno già presentato il certificato al momento di formalizzare la richiesta di una licenza di porto d'armi. Peraltro, per il richiedente c'è anche l'incombenza di presentare un certificato anamnestico prima degli accertamenti: un documento rilasciato dal medico di fiducia con data non anteriore a tre mesi.