Dopo i recenti bombardamenti in cui hanno perso la vita ventidue persone, lo stato afghano, si è giustificato dichiarando che il raid aereo è stato approvato solo dopo la conferma di presenza ostile all'interno dell'infrastruttura ospedaliera, MSF (medici senza frontiere) ha replicato: "siamo disgustati dalle dichiarazione fatte dal governo". Nel raid, oltre a vari civili, hanno perso la vita anche diversi membri dell'omonimo staff medico. Tutt'ora, sono in corso le indagini da parte delle forze americane per far chiarezza sul tragico incidente.

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A quanto pare, gli afghani godevano dell'appoggio dell'esercito Usa per la riconquista della zona nord della città di Kunduz.

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Nella giornata di sabato, per essere più precisi il 3/10/2015 sono state fatte diverse dichiarazioni, tra le più importanti troviamo quella del governo afghano, in cui si afferma che il raid è stato approvato in seguito alla conferma della presenza di terroristi all'interno dell'ospedale di Kunduz: secondo il governo, l'infrastruttura sarebbe stata usata come punto strategico per compiere attacchi mirati ai danni di civili e forze armate afghane.

Per MSF, queste dichiarazioni confermano che l'esercito americano era d'accordo con quello afghano sull'abbattimento di un ospedale completamente funzionante, nel quale erano presenti più di 180 persone tra civili e staff medico. Secondo l'organizzazione medica, tutto ciò equivale ad un'ammissione di un crimine di guerra da parte dell'Afghanistan.

Il segretario della difesa Usa, Ashton Carter, ha dichiarato: "svolgeremo tutte le dovute indagini in maniera trasparente per verificare se l'esercito americano sia realmente implicato in quest'attacco". MSF, dal canto suo, insiste sulla necessità di ingaggiare un'agenzia investigativa non governativa per condurre le indagini: Inoltre, da quanto confermato dall'organizzazione medica, non ci sarebbe stato alcun tipo di contatto con gruppi talebani all'interno dell'ospedale, e durante i vari raid aerei, durati per più di un'ora, sarebbe stato preso di mira solo l'ospedale, lasciando gli altri edifici praticamente intatti.

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Il bollettino finale è assai tragico, si contano tra le perdite: dodici membri dello staff medico MSF, 10 civili e numerosi feriti.