È andato in banca per verificare gli ultimi movimenti del conto corrente e si è accorto di essere abbonato a una tv a pagamento - senza saperlo - da circa due anni, precisamente da 21 mesi. A un cinquantenne di Caltanissetta non è rimasto altro da fare che recarsi in questura per presentare denuncia contro ignoti. Perché il contratto con la società della "pay tv" sarebbe stato stipulato da persone non ancora identificate, le quali avrebbero utilizzato in maniera fraudolenta le generalità dell'uomo, indicando però la residenza in una città costiera dell'Italia centrale. È quanto emerso dalla documentazione richiesta e ottenuta dal correntista.

Il caso, sul quale sono in corso indagini, avrebbe proprio tutti i contorni di un vero e proprio furto d'identità.

Conto corrente sotto esame

Dai controlli dei movimenti bancari, passati al setaccio con l'aiuto di un impiegato dello sportello, è emerso che l'abbonamento era stato attivato da gennaio dello scorso anno, ma il cinquantenne ha dichiarato ai poliziotti di non aver mai sottoscritto il relativo contratto né di aver fruito del servizio televisivo criptato. Insomma, una sgradita sorpresa per l’uomo, che se non avesse verificato casualmente tutte le entrate e le uscite dell’ultimo periodo forse non avrebbe mai scoperto il “prelievo” automatico dal suo conto corrente, che nel tempo ha raggiunto una cifra ragguardevole.

Le verifiche non sono mai troppe

Oltre alla denuncia presentata in questura, il cinquantenne ha chiesto una verifica ancora più approfondita di tutti i movimenti, andando a ritroso nel tempo, spulciandoli uno per uno, temendo altri addebiti non autorizzati non solo per la “pay tv”.

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Potrebbe non trattarsi dell’unico caso. Per i correntisti è buona regola controllare sempre l’estratto conto o procedere periodicamente a un’attenta lettura delle spese sostenute attraverso carte di credito, bancomat, bonifici, pagamenti on line di ogni genere. A volte possono bastare anche pochi minuti per tenere la situazione sotto controllo.