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Dopo l'attentato terroristico avvenuto a Parigi, a cui è seguito lo stato d'emergenza e l'allerta di altre nazioni unite nella guerra proclamata dal Presidente Hollande, poco prima del mattino, alle 4:20 del 18 novembre, nella banlieue di Saint-Denis, è avvenuto il blitz del corpo speciale delle "teste di cuoio" che hanno fatto irruzione nel covo degli jihadisti che progettavano un attentato alla Defense (quartiere futuristico a ovest di Parigi), ritenuto il cuore dell'economia francese. Queste informazioni sono state rivelate grazie al ritrovamento del cellulare di uno dei terroristi che avevano preso parte alla ferocia avvenuta il 13 novembre e in cui sono morti 130 innocenti.

I messaggi ancora contenuti nella memoria del cellulare, abbandonato in un cestino fuori dal Bataclan, hanno rivelato qual era il nuovo obiettivo dell'Isis. A questo s'aggiunge il comunicato della televisione pubblica France 2, secondo cui il secondo bersaglio era l'aeroporto di Roissy Charles de Gaulle.

Dinamica e suoi risvolti

Negli appartamenti colpiti dai blitz delle "teste di cuoio",  era quasi certa la cattura del ricercato Abdelhamid Abaaoud, 28enne di Molenbeek di origini marocchine e figlio benestante del proprietario di un negozio d'abbigliamento. Le notizie sulla sua cattura non sono ancora confermate, anche se il giornale belga "Derniere Heure" comunica di avere fonti sicure che ne confermano la morte. L'assalto nel luogo è stato compiuto da un ingente spiegamento di forze speciali e s'è concluso dopo sette ore.

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In questo lasso di tempo, riferisce il procuratore di Parigi Francois Molins insieme al ministro dell'interno Bernard Cazeneuve, vi è stato l'arresto di cinque terroristi: due di questi sono stati trovati nascosti sotto le macerie, e un quarto era morto, forse colpito nello scontro a fuoco da proiettili o da una granata. Fra i terroristi morti, risulta esserci una ragazza che ha fatto in tempo ad attivare la cintura esplosiva posta in vita, facendosi saltare in aria nel tentativo di portare con sé più vittime possibili. Solo in seguito è stato scoperto essere la cugina di Abdelhamid Abaaoud.

La Francia in piedi

In questi eventi, verso i quali si è rivolta l'attenzione di tutti i media, si evidenzia la reazione francese alla quale si sono unite altre Nazioni, rispondendo con pugno duro agli atti barbarici della jihad. Hollande ringrazia le forze speciali intervenute nel blitz di questa giornata in difesa dei suoi cittadini, provando che la Francia è unita e capace di reagire con coraggio all'orrore degli ultimi eventi.

Al suo ringraziamento si unisce il discorso del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, che annuncia ai cittadini: "la nostra città soffre ma resta in piedi". Malgrado il presunto passato pericolo e le persone ritornino a riempire le strade, qualcuno non trova motivato far risalire le saracinesche del proprio negozio, mentre Saint-Denis torna lentamente al suo quotidiano.

Nello sgomento delle dichiarazioni che riguardano i racconti di quest'ultima notte, c'è chi piange rivolgendo il suo addio all'eroico cane poliziotto Diesel, istruito a fiutare l'esplosivo e che, combattendo insieme ai suoi "colleghi uomini" contro il terrorismo ha trovato la morte. S'acclama con forza la pace, ma il mondo s'interroga se si andrà impavidamente verso la terza guerra mondiale.