"Parigi prima di Roma". Un titolo con tanto di scritta tricolore che non ha bisogno di spiegazioni, quello scelto dai terroristi dello stato islamico per lanciare il nuovo video di minacce che sta già facendo il giro del mondo. I musulmani questa volta lanciano un forte messaggio alla capitale italiana in un videomessaggio di circa sei minuti in cui Francia e Stati Uniti vengono di nuovo messi in guardia.

A preoccupare i francesi oggi sono le minacce di nuovi kamikaze e di autobombe nonché nuovi attentati dopo quelli consumatisi nella serata del 13 novembre scorso a Parigi. Ma il monito è indirizzato anche alla Casa Bianca, forte alleato dei francesi e da sempre in lotta per debellare le cellule del fondamentalismo islamico violento.

"Conquisteremo Roma"

Durante la clip vengono mostrati i farneticanti deliri dei miliziani che plaudono alla strage del Bataclan, lasciando intendere di essere pronti a tornare alla carica per ripetere la mattanza non solo nel paese gallico ma anche nella vicina e tanto ambita Italia.

Nella serata di mercoledì scorso, infatti, erano state diramate notizie secondo le quali il Federal Bourou Investigation allertava il Governo Italiano di un interesse da parte dei terroristi per alcuni luoghi chiave della nostra cultura. Nel mirino fornito dall'FBI apparivano il Teatro alla Scala e il Duomo di Milano e la Basilica di San Pietro a Roma.

Due allarmi bomba nella mattinata

È proprio da Roma infatti che questa mattina è arrivata una allerta bomba, più precisamente nel tratto di metropolitana che da Battistini arriva alla Ottaviano, la fermata della metro che porta ogni giorno migliaia di fedeli e turisti in Piazza San Pietro.

Fortunatamente le forze dell'ordine sono riusciti a far rientrare l'allarma nel momento in cui il pacco sospetto segnalato e ritrovato in un ripostiglio si è rivelato semplicemente una scatola vuota. Un oggetto normale che di questi tempi non è senz'altro da sottovaluta, come spiegano le stesse autorità. Sempre questa mattina, inoltre, è giunta all'ufficio gip del Tribunale di Napoli un'altra telefonata che annunciava un ordigno pronto ad esplodere nella torre del nuovo palazzo di giustizia che ospita lo stesso ufficio.

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