Proseguono al 9 novembre 2015 le attività investigative relative alla morte di Trifone Ragone e Teresa Costanza, con la figura di Giosuè Ruotolo finita ormai stabilmente nel mirino degli inquirenti. Negli ultimi giorni stanno emergendo delle indiscrezioni dalle indagini, che aggraverebbero la sua posizione di indagato per il duplice crimine. Il ventiseienne, originario del sud come Trifone e Teresa, avrebbe comunicato con una persona la sera stessa in cui è stato consumato l'agguato. Il particolare è emerso da una recente puntata della nota trasmissione tv "Pomeriggio 5", condotta da Barbara D'Urso.

Anomalie

Quando ancora non si conoscevano i particolari della drammatica vicenda e i media prendevano in considerazione l'ipotesi di un "omicidio-suicidio", Ruotolo avrebbe parlato chiaramente di “duplice omicidio” al telefono. Naturalmente non siamo davanti a una prova, tuttavia questa considerazione potrebbe essere valutata come indizio utile a formare il convincimento del giudice, se Ruotolo sarà rinviato a giudizio. Era il 17 marzo scorso quando la coppia è stata sorpresa nel parcheggio della palestra ed uccisa con colpi di arma da fuoco guidata da mani esperte. Il killer ha tuttavia avuto troppa fretta di liberarsi della pistola. L'ha gettata nelle acque di un laghetto, dove successivamente è stata trovata dagli investigatori.

Si è trattato indubbiamente di un errore.

Lui e la fidanzata

Ruotolo dovrà poi chiarire ai magistrati per quale motivo in una telefonata alla sua compagna non fece alcun riferimento ai drammatici fatti di Pordenone che riguardavano due giovani che conosceva benissimo, anche perché con Trifone aveva addirittura condiviso un appartamento. La giovane fidanzata seppe che Trifone e Teresa erano morti solo il giorno dopo, leggendo i giornali. Perché Giosuè Ruotolo si comportò in questo modo, visto che in città non si parlava d'altro e dunque non poteva non sapere cosa era accaduto nel parcheggio della palestra? Per rimanere costantemente informati sulla vicenda potete cliccare sul pulsante Segui.