Per la tragica fine di Anna Maria Cenciarini, la donna di 55 anni trovata morta lunedì mattina a Varesina, nei pressi di Città di Castello, si è arrivati ad una prima svolta. Gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati per omicidio aggravato Federico Bigotti, il figlio ventunenne della donna, che si trovava solo con lei in casa al momento della tragedia. La conferma è stata fornita all’uscita dalla procura di Perugia dal suoi legali, Francesco Areni e Vincenzo Bochicchio.

L'indagato ha scelto di non parlare

Nell'interrogatorio il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere ed anche per questo la morte della casalinga rimane tuttavia avvolta nel mistero.

Anche in considerazione del fatto che da quanto si è appreso dai conoscenti e dai parenti era una donna che viveva serena in famiglia e da quando si era collocata in pensione dal lavoro, a causa di un problema di salute, si era dedicata totalmente al marito e alla famiglia (l'altro figlio, 28 anni, è sposato e vive in un'altra abitazione sempre a Città di Castello). Le indagini proseguono anche per cercare soprattutto di individuare un movente che possa contribuire a far chiarezza sull'episodio. Sul corpo della donna è stata intanto disposta l'autopsia della quale se ne conoscerà l'esito nelle prossime ore.

Il figlio: un selfie prima dell'interrogatorio

Ieri mattina, all'indomani della morte della mamma, il figlio Federico ha pubblicato nel proprio profilo Instagram un cuoricino e l'hastag: #Riposainpacemamma con un selfie scattato prima di essere indagato.

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Un atteggiamento che ha suscitato sconcerto, dopo che il giorno prima lui stesso aveva riferito ai carabinieri di aver visto la mamma in cucina che si stava uccidendo con un coltello da cucina. Da subito il racconto del ragazzo aveva suscitato dubbi, alimentando incertezze e perplessità. Attraverso ulteriori indagini si sta scavando in queste ore nel passato del ragazzo per capire il suo stato d'animo e per approfondire i rapporti con la mamma. Si è appreso che Federico aveva avuto l'altro avuto a che fare con droghe leggere ed aveva inseguito il sogno di diventare calciatore professionista, svanito con il passare degli anni.