Gli amanti del cioccolato conosceranno sicuramente la Lindt, multinazionale svizzera leader nel settore. Il suo nome è sinonimo di garanzia tanto per gusto quanto per qualità. Fu fondata nel 1845 da David Sprüngli-Schwarz e suo figlio, Rudolf Sprüngli-Ammann. Nei suoi due secoli di storia non ha perso la propria qualità, diventando oggi una multinazionale con diverse sedi. La centrale, ovviamente, si trova in Svizzera, in quel di Kilchberg (Zurigo), ma ne vanta altre in Europa (Germania, Francia, Austria e Italia) e due sedi negli Stati Uniti.

Ai social, a cui non sfugge mai nulla, non è però piaciuta una scelta pubblicitaria che, a detta di molti utenti iscritti alla pagina ufficiale del gruppo, tanto in Germania quanto in Italia, rievoca eccessivamente l'Islam e il mondo arabo.

E di questi tempi, si sa, le questioni religiose sono affrontate anche con eccessiva esasperazione. Fatto sta che molti pensano perfino di boicottarla. Ma cosa ha fatto la Lindt di così grave da meritarsi questo linciaggio virtuale in due paesi? Scopriamolo di seguito.

Sotto accusa il calendario dell'avvento

In occasione del Natale, il colosso svizzero del cioccolato ha lanciato, come di consuetudine da dieci anni a questa parte, un calendario dell'Avvento ispirato alla favole delle Mille e una notte. Difatti, la confezione ritrae la facciata di un tipico palazzo reale indiano, con tanto di cupole e finestre intarsiate. Dinanzi ad esso, invece, sono ritratte figure arabe, di cui alcune in sella a un cammello. Il tutto sotto un cielo stellato. Una scelta che però non è piaciuta a molti affezionati del marchio, i quali sui social hanno protestato vibratamente, come riportano sia il "Die Welt" che "Giornalettismo".

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Probabilmente, il palazzo reale è stato scambiato per una moschea e da qui sarebbe scaturita l'accusa alla Lindt di essere amica dei musulmani.

Come si difende la Lindt

L'azienda ha cercato di difendersi rievocando il rispetto per ogni tipo di "sesso, religione, opinione politica o altro". Oltretutto, come abbiamo già detto nell'incipit, sono dieci anni che la multinazionale propone un calendario dell'Avvento avente come tematica ''Le Mille e una notte''. Evidentemente, però, quest'anno lo scatolo aveva una figura più arabeggiante che in passato. Ma soprattutto, il rapporto tra le religioni è in questo periodo particolarmente complicato, per cui basta poco per esasperare gli animi.