La coppia artistica, per lungo tempo anche nella vita, Al Bano e Romina sprofonda di nuovo nel dubbio. Un dubbio che sa tanto di speranza ma anche di nuovi lancinanti pensieri. Il Dna della ragazza trovata senza vita ad Holt, in Florida, il 15 settembre del 1994, non è lo stesso della loro figlia Ylenia. La donna è stata uccisa da un camionista, Keith Hunter Jesperson, il quale ha ammazzato almeno otto donne tra il 1990 e il 1995, in sei Stati diversi. Sebbene lui dichiari di aver commesso ben centosessanta delitti. La speranza, anche se forse questo non è il termine giusto, che la ragazza fosse proprio Ylenia, veniva dal fatto che l'uomo nel 1996 aveva confessato di aver ucciso una ragazza che si faceva chiamare Suzy o Suzanne.

Il suo volto è stato ricostruito e l'uomo ha riscontrato una certa somiglianza con la figlia dei due cantanti. La quale, peraltro, quando era a New Orleans si faceva chiamare proprio Suzanne.

I Dna non corrispondono

Così, sono stati prelevati dei campioni di Dna sia ai due genitori, che ai tre figli Yari, Cristel e Romina Junior, al fine di decretare una volta per tutte se quel cadavere fosse di Ylenia. La quale, ricordiamo, è scomparsa nel nulla il 31 dicembre 1993 a New Orleans. Ed è stata dichiarata morta presunta il primo dicembre 2014 dal Tribunale di Brindisi. Del caso, se ne occuperà stasera la trasmissione in onda su Raitre, Chi l'ha visto? alla quale lo sceriffo di Palm Beach, Dennis Haley, ha inviato i risultati del confronto genetico in una e-mail di risposta.

I migliori video del giorno

Affermando, appunto, che tra i Dna non c'è corrispondenza. Insomma, il mistero continua e ora in piedi resta una ipotesi su tutte.

Ipotesi annegamento nel Mississipi

Un'altra ipotesi portava al trombettista Alexander Masakela, prima arrestato e poi scarcerato. Ora, quella che resta più probabile, è che la giovane si sia gettata nel fiume Mississipi. Lo racconta lo stesso Al Bano nel libro autobiografico: È la mia vita. Non a caso, in queste settimane si è mostrato molto prudente, ma anche Romina che ha chiesto il silenzio stampa. Anche perché non sono mancate in questi anni miriade di testimonianze, tra cui alcune alquanto fastidiose. Specie per chi già è costretto a convivere con un dramma del genere. Nonché piste, che vanno dalle più credibili a quelle più assurde. I due artisti sono stati costretti anche a far ritirare a un film, che portava a una serie di illazioni sulla figlia.