Perquisite squadre di calcio della Serie A e B dalla Guardia di Finanza. L'ipotesi di reato è evasione fiscale e fatture false. Le Fiamme Gialle stanno eseguendo un provvedimento di perquisizione e sequestro contro 64 persone tra i quali alcuni massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di serie A e B. L'accusa potrebbe essere quella di evasione fiscale e false fatturazioni. L'indagine, tra l'altro, era stata già avviata nel 2012 dietro ipotesi di presunte violazioni fiscali da parte di società, procuratori e calciatori circa alcune operazioni di acquisto e cessione dei diritti alle prestazioni sportive degli stessi calciatori.

Nomi 'celebri' nel mirino della GdF

Diversi nomi sotto il vaglio dei finanzieri. L'inchiesta, condotta dai pm della procura, ha ordinato il sequestro di beni dal valore di circa 12 milioni. Tra gli indagati ci sarebbero: Adriano Galliani amministratore delegato del Milan, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, e Jean Claude Blanc, ex presidente della Juventus.

Diversi documenti sono stati sottratti dagli uffici della sede del Milan.  L'inchiesta, denominata "Fuorigioco" viene eseguita dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri e dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Secondo alcune teorie dettate da Piscitelli, l'importo pagato dai club veniva dichiarato come un reddito da addebitare effettivamente al calciatore.

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In tal modo, la società calcistica evadeva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali su gran parte del reddito da annoverare all'atleta. 

Anche alcuni giocatori sono finiti sotto il mirino del fisco. Tra questi figura il nome del difensore della Nazionale, Gabriel Paletta, Antonio Nocerino centrocampista del Milan, German Denis attaccante dell'Atalanta, l'ex giocatore del Pescara Fernando Quintero e l'ex attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi. Tra gli indagati, anche il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini. Le accuse sul presidente rosa-nero riguardano il trasferimento del calciatore Antonio Nocerino dalla Juve al Palermo e per Fabio Liverani dalla Fiorentina al Palermo. Zamparini è accusato, inoltre, di aver evaso il fisco tramite il rilascio di fatture fittizie di circa 95mila euro inerenti l'anno 2009 e 2010.

Reazioni a catena in merito all'inchiesta. "La vicenda è assolutamente marginale e infondata" - commenta il Milan - "tutto verrà risolto in una doverosa archiviazione, sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale". Ad intervenire è anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "E' fondamentale che tutto sia chiarito prima possibile" commenta il presidente - "Questo è necessario anche per evitare che gli indagati possano essere accusati dall'opinione pubblica".