Quello che sta accadendo in Yemen si può definire solo con la parola "Olocausto", un disastro umanitario di proporzioni immani, e cosa ancor più grave è che nessuno tenti di fermare questa catastrofe. Migliaia di vittime e milioni di vite a rischio per mancanza di cibo e cure mediche vitali. L'Arabia Saudita, con la benedizione degli Stati Uniti e della Nato bombarda costantemente zone densamente popolate, una carneficina di cui i media occidentali non parlano. Nelle ultime ore la situazione nella regione si è aggravata a causa di un supposto bombardamento dell'ambasciata iraniana in Yemen, come ritorsione l'Iran ha imposto il blocco delle importazioni di merci dall'Arabia Saudita.

Un conflitto che non accenna a fermarsi

La comunità mondiale rimane indifferente ignorando una intera popolazione a rischio, in quanto finora nulla è stato fatto per impedire questa catastrofe umanitaria. Le condizioni di vita sono impossibili, la mancanza di cibo, acqua potabile, combustibile, elettricità e cure mediche provocano morte al pari delle bombe. Non si è mai parlato di una tregua, il governo statunitense appoggia un presidente yemenita illegittimo e l'Arabia Saudita sunnita è il braccio armato per combattere  i dissidenti di religione musulmana sciita. Lo Yemen è diventato un paese sistematicamente devastato e distrutto, uno specchio delle guerre già volute dall'occidente in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria. Anche l'ONU, evidentemente succube dei poteri forti mondiali, ha minimizzato la catastrofe in corso, sottostimando il numero delle vittime civili dall'inizio del conflitto lo scorso marzo.

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Nessuna pace in Medio Oriente

Nonostante l'attenzione dei media sia rivolta alla guerra in Siria e al possibile intervento NATO in Libia, quello che sta succedendo in Yemen da ancora una volta la dimostrazione di come una crisi umanitaria, un vero è proprio Olocausto contemporaneo, possa passare sotto silenzio. Lo scorso settembre il consiglio dei diritti umani dell'ONU ha escluso l'avvio di una indagine indipendente su possibili crimini di guerra commessi in Yemen. Gli interessi geopolitici nella zona e la contrapposizione tra Stati Uniti e Arabia Saudita sunnita da una parte, e Iran sciita dall'altra, hanno portato lo stato yemenita in un buco nero di violenza senza fine.