Diverse esplosioni e colpi di mitra sono stati avvertiti nel centro di Jakarta, in Indonesia giovedi mattina. Agenzie di stampa ci parlano di una situazione grave legata ad atti terroristici che sono tuttora in corso. Secondo un bilancio provvisorio diramato dalla polizia indonesiana ci sono almeno sette morti, due dei quali di nazionalità straniera. Inoltre, una stazione di polizia è stata danneggiata da sei esplosioni determinate secondo la stampa locale da un kamikaze. Gli assalitori, una decina in tutto avrebbero iniziato a crivellare tutto ciò che si muoveva intorno all’area diplomatica di Jakarta, prendendo di mira principalmente luoghi collegati al mondo occidentale.

Dopo le esplosioni, c’è stato fuoco incrociato tra polizia e terroristi, che ha portato all’uccisione di quatto terroristi. Il capo dello Stato asiatico ha deciso di chiudere tutti i luoghi pubblici sino a nuovo ordine. Per l’Indonesia, il Paese musulmano più popoloso del mondo, è il secondo brutale attacco subito dall’inizio del 2000 (gli attentati di Bali nel 2002 con 202 morti, ndr).

Il racconto dei sopravvissuti

Secondo la testimonianza di Ruli Koestaman,l'attacco è cominciato poco dopo le 10:30 ore locali (03:30 in Italia), "Ho sentito una forte esplosione, come un terremoto, e siamo tutti scesi", ha riferito. "Abbiamo visto che la porta accanto Starbucks è stata totalmente distrutta. Ho visto uno straniero, un occidentale, con la mano mutilata ma ancora cosciente." "Uno dei camerieri di Starbucks è fuggito dal locale con il sangue che gli fuoriusciva dalle orecchie", ha aggiunto.

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"Ci siamo raggruppati  e nello stesso momento ci ha raggiunto un terrorista che ha iniziato a sparare contro di noi e la caffetteria", ha continuato, aggiungendo che l'uomo aveva anche aperto il fuoco su un giornalista giunto sul luogo incriminato.

Un fotografo Reuters ha visto tre corpi distesi in una pozza di sangue sul pavimento di fronte a una caffetteria Starbucks distrutta da un'esplosione.

Le dichiarazioni del presidente indonesiano

Il presidente indonesiano Joko Widodo ha definito le esplosioni :"atti terroristici". "La nostra nazione e il nostro popolo non dovrebbero aver paura, non saranno sconfitti da questi atti di terrorismo", ha dichiarato Widodo alla stazione televisiva Metro TV, aggiungendo che le autorità "hanno condannato questo atto che disturbato la sicurezza, seminando terrore tra la popolazione."