Un anno fa 12 vignettisti della redazione del giornale satirico ‘Charlie Hebdo’ venivano uccisi da fondamentalisti islamici offesi dalle vignette sul profeta Maometto. Pochi giorni fa un uomo si è lanciato con la sua auto contro i militari e lo scorso Novembre l'attentato nel centro di Parigi ha scosso il mondoStamattina, a Parigi un uomo non ancora identificato è rimasto ucciso per mano della Polizia. Tutto è avvenuto nella tarda mattinata, nell’area nord di Parigi.

Ci troviamo nel quartiere ‘Goutte-d’or’, una zona piuttosto periferica e in parte degradata, ad alta concentrazione musulmana. Verso le 12 un uomo armato di coltello avrebbe provato ad entrare nel commissariato di Polizia del quartiere, brandendo l’utensile da cucina.

Pochi istanti dopo, in circostanze ancora da chiarire, l’uomo veniva sparato ed ucciso dai poliziotti presenti all’ingresso del commissariato.

Il giallo della cintura

L’uomo indossava una cintura. Secondo i primi racconti, poi smentiti, si trattava di una cintura esplosiva. Da qui il sospetto della Polizia che l’uomo volesse farsi saltare in aria e la conseguente decisione di ucciderlo a sangue freddo. Secondo ‘France Press’, che ha ascoltato alcuni testimoni, l’uomo avrebbe anche urlato ‘Allah è grande’ pochi istanti prima di perdere la vita. Successivamente, una massiccia presenza di Polizia è giunta sul posto ed ha imposto ai presenti per strada di recarsi altrove o di rinchiudersi negli edifici circostanti (negozi, scuole).

La metropolitana è stata chiusa per alcune ore. Secondo il Ministero degli Interni, l’uomo avrebbe provato ad aggredire alcuni poliziotti prima di fare irruzione nel commissariato.

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Al momento il suo cadavere giace vicino l’ingresso dell’edificio, in attesa di essere identificato. Alcuni testimoni riferiscono che si tratta di ‘un giovane’.

Circostanza ancora da chiarire

Il ministro dell’Interno Francese, Pierre-Henry Brandet, ha riferito, intorno alle 13.30, che ‘la cintura indossata dall’uomo non era esplosiva’, versione confermata poco più tardi dal reparto artificieri. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni in attesa di conferma, avrebbe agito da solo e senza complici. Al momento nella zona dove è avvenuto il fatto sono in corso perquisizioni a tappeto. La metro è stata riaperta intorno alle 15. Anna Polonyi, una giornalista del ‘New York Times’ ha pubblicato una foto del cadavere con affianco un robot che, con ogni probabilità, serviva per ‘scovare’ eventuale materiale esplosivo sul suo corpo.

Infine, una testimone di nome Charlotte ha riferito che l’uomo non aveva avuto alcun atteggiamento aggressivo. Secondo il suor acconto, inizialmente avrebbe provato ad avvicinarsi alla stazione di Polizia, per poi essere allontanato. Quando poi avrebbe provato ad avvicinarsi nuovamente all’ingresso del commissariato, i poliziotti avrebbero immediatamente aperto il fuoco, uccidendolo. Infine, sembra che la vittima indossasse anche un marsupio da cui fuoriuscivano dei fili elettrici.