Cinque bigliettini per parlare con il marito. Questo quanto gli era concesso dal consorte. La donna,  r. s. originaria di Cava de’ Tirreni, ha ricostruito il suo dramma davanti al giudice del Tribunale di Salerno (Ornella Dezio). Una testimonianza resa tra le lacrime. La salernitana è finita a giudizio per maltrattamenti nei confronti dei figli in seguito ad una denuncia del marito (presente in aula). “Non è assolutamente così. Mai picchiato i miei figli e quelle poche volte che ho alzato le mani l'ho fatto sempre a fin di bene”. La donna ha spiegato di essere stata annullata psicologicamente dal marito.

Accusata di maltrattamenti nei confronti dei figli

 

“Il suo carattere è peggiorato con il trascorrere degli anni. L’avevo sposato per amore e nei primi anni di matrimonio sono stata anche felice.

Tutto è cambiato con la della figlia aveva nascosto bene alcuni lati del suo carattere. In questo caso i figli invece di unire hanno finito con il dividere la coppia. Mi imponeva tutto. Anche con quale seno dovevo allattare, gli orari e qualsiasi altra cosa che riguardava la bambina. Era ossessivo. La situazione è peggiorata giorno dopo giorno, anno dopo anno. Ha iniziato anche a schiaffeggiarmi. La prima volta mi ha chiesto anche scusa poi non è stata un’escalation. Non l’ho denunciato perché la prima violenza era quella psicologica. Mi aveva completamente annientato. Era convinta di essere un incapace e che dovevo seguire le sue regole”.

'Ritardai di un minuto e mi vietò di consegnare i regali'

Regole: quelle che sono diventate imprescindibili per la donna ad un certo punto del matrimonio.

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“Non ci parlavamo più. In casa pretendeva che per comunciare con lui dovessi scrivere dei bigliettini. Avevo cinque domande a disposizione e se accadeva qualcosa extra non potevo comunicare in nessun modo”. L’uomo le aveva chiamate le regole d’oro. “Mi ha cacciato di casa dopo che mia figlia si era fatta male non per colpa mia.Dopo la separazione non ho potuto consegnare neanche i regali all’Epifania ai miei figli perché avevo fatto un minuto di ritardo”. Un consulente medico ha confermato la piena capacità genitoriale per i ex coniugi.