"Tu per me sei bella" avrebbe detto il giovane e piacente Gabriele Defilippi alla sua ex insegnante Gloria Rosboch, che quasi incredula si era illusa di avere finalmente trovato l'amore e di conseguenza la felicità che aveva inseguito per tutta la vita. Quelle parole l'avevano sedotta. A lei era stata promessa una nuova vita nel sud della Francia ma una volta consegnata una somma ingente al sedicente broker DeFilippi l'insegnante di francese ne aveva perso le tracce. Alle lunghe era stata costretta a presentarsi ai carabinieri per denunciare la truffa subita. A questo punto l'insegnante di Castellamonte è diventata un vero e proprio pericolo: da qui sarebbe scaturita la tragica decisione di ucciderla, per poi gettare il corpo in un pozzo.

Le auto riprese dalle telecamere

Dalle indagini in corso si è appreso che Gabriele Defilippi è stato incastrato dalle telefonate del fratellino. I magistrati contestano anche l'aggravante della premeditazione, con tanto di finto sinistro stradale per depistare gli investigatori. Il caso ha trovato la giusta chiave di lettura solo per effetto della piena confessione del cinquantatreenne di Forno Roberto Obert, amico di Gabriele. Gloria Rosboch è scomparsa alle ore 14:45 del 13 gennaio 2016. Una telecamera posta a 150 metri dalla villa dei Rosboch ha immortalato l’utilitaria (una twingo) di Obert. A bordo c'era anche Defilippi. Gloria Rosboch è salita in auto. a questo punto di lei non si sa più niente fino al ritrovamento del cadavere.

La vana difesa della madre

Caterina Abbattista, la madre di Gabriele DeFilippi, anche lei fermata per concorso in omicidio, avrebbe tentato di garantire un alibi a suo figlio sostenendo che quel giorno si trovava in casa, a Gassino, ma una chiamata diretta a Gabriele effettuata dal fratello minore (che si trovava realmente nell'abitazione di famiglia) ha rivelato come stavano veramente le cose, permettendo agli investigatori di "agganciare" la cella telefonica del cellulare in uso a Gabriele DeFilippi, permettendo di individuare la sua posizione effettiva.

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La drammatica vicenda di Cronaca Nera ha profondamente sconcertato la comunità di Castellamonte, dove la donna, che viveva in una villetta con gli anziani genitori, era stimata anche per la serietà mostrata nel suo lavoro di docente.