Si riapre a sorpresa il caso Elena Ceste: le novità che abbiamo da darvi al 16 marzo 2016 riguardano un danno all'osso sacro che non sarebbe stato rilevato dall'esame autoptico effettuato sul cadavere di Elena Ceste. Questa vicenda ha profondamente colpito l'opinione pubblica. Ricordiamo che per la morte di Elena Ceste il marito, il vigile del fuoco Michele Buoninconti, è stato condannato a 30 anni di carcere in primo grado. A questo punto sarebbe possibile una nuova interpretazione della morte della donna, più vicina a quella ipotizzata dagli avvocati difensori di Michele Buoninconti.
Si dichiara innocente
La posizione del marito è da tempo quella di chi afferma che Elena Ceste, 37enne, soffriva di disturbi psicologici. Un mattino sarebbe uscita di casa senza gli abiti e perfino senza gli indispensabili occhiali da vista (una ricostruzione che a dire il vero non aveva mai convinto gli investigatori) per recarsi a piedi nella zona del canale. Priva delle scarpe, sarebbe scivolata, uccisa poi dal freddo. I magistrati giudicanti hanno mostrato di non credere a questa versione, condannando infatti Michele Buoninconti in primo grado, ritenendolo uxoricida. L'uomo, pur distinguendosi per una condotta generale bizzarra, si è sempre professato non colpevole. Per i giudici di primo grado l'assassino è invece lui e il movente sarebbe la gelosia, in quanto aveva scoperto che sua moglie dialogava con alcuni amici vecchi e nuovi scambiando messaggi via social network e via sms.
E' questa consapevolezza che avrebbe scatenato una rabbia ingestibile nell'animo di Michele Buoninconti.
Nuovi scenari investigativi
Alla luce di queste novità, i legali Enrico Scolari e Giuseppe Marazzita hanno già depositato un ricorso in appello che fa appunto leva sul citato danno all'osso sacro, che è stato individuato dal perito di parte Lorenzo Varetto. Era l'ormai lontano 24 gennaio 2014 quando si persero le tracce di Elena Ceste. Il suo corpo fu rinvenuto mesi dopo, in modo del tutto casuale, in un canale a circa un chilometro da casa, ben coperto da fogliame. Se volete rimanere costantemente aggiornati sulle novità sul caso Elena Ceste potete cliccare sul pulsante "segui" in alto.