Stando al racconto della tabaccaia Manuela Cacco, considerata l' "anello debole" del trio implicato nel caso Noventa, ad uccidere Isabella non sarebbe stato il fidanzato Freddy Sorgato, bensì la sorella di costui, Debora. Lo avrebbe fatto in cucina, proprio dove sono state ritrovate tracce ematiche, nella villa di via Sabbioni, a Noventa. Manuela racconta di essere arrivata in cucina quando già era finito tutto, le tracce erano state ripulite, dunque afferma di non aver assistito in prima persona all'omicidio ma di aver appreso dai fratelli Sorgato che poco prima Isabella era stata assassinata a martellate.

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Successivamente, sempre stando al racconto della tabaccaia, i Sorgato le avrebbero detto di infilare il piumino di Isabella, andare in strada e fingersi lei, facendosi riprendere dalle telecamere, per creare un forte alibi che, tuttavia, non ha convinto gli inquirenti.

La tabaccaia indossò il piumino per amore?

Senza farselo ripetere due volte, Manuela indossa il piumino di Isabella, dando vita a quella messinscena che l'ha cacciata nei guai, facendo scattare il fermo per omicidio premeditato. Rimane ancora oscura la ragione che avrebbe indotto la tabaccaia ad eseguire l'ordine senza battere ciglio, senza opporsi né proporre alternative.

Si ipotizza che l'abbia fatto per amore di Freddy  o magari per paura della reazione di Debora. A fronte delle dichiarazioni della Cacco, i due fratelli Sorgato si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, probabilmente per una sorta di strategia difensiva, ma comunque hanno esercitato un diritto pienamente riconosciuto dal codice di procedura penale. E forse è anche per via di tale silenzio che il caso resta ancora oscuro.

La tabaccaia rivelerà anche dov'è nascosto il corpo?

Un domanda che non può essere trascurata, nel caso Noventa, riguarda il luogo in cui è stato occultato il cadavere di Isabella, dato che non è ancora stato ritrovato.

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Manuela Cacco ha affermato di non sapere nulla in merito più di quanto abbia detto finora. Insomma, non ha assistito all'omicidio nè è a conoscenza del luogo dove Debora e Freddy avrebbero nascosto il corpo. Premettendo che un processo giusto può essere condotto anche in assenza del corpo, in caso dunque di mancato ritrovamento, non si può negare che sia di fondamentale importanza effettuare degli accertamenti sul cadavere, in modo tale da stabilire la dinamica dell'omicidio ed accertare con più chiarezza le rispettive responsabilità.